Con l’incremento delle tariffe del gas per i clienti vulnerabili, la spesa annua di una famiglia tipo sale di 34,3 euro su base annua, portandosi ad una media di 1.140 euro (considerando un consumo da 1.100 metri cubi all’anno). Lo afferma Assoutenti, commentando l’aggiornamento tariffario disposto da Arera. “Gli utenti più deboli che rientrano nella vulnerabilità stanno subendo i rialzi delle quotazioni all’ingrosso del gas, al punto che le tariffe di maggio risultano più elevate del 13,4% rispetto a quelle in vigore nello stesso periodo dello scorso anno, con un aggravio di spesa pari a +134,5 euro a famiglia su base annua – afferma il presidente onorario e responsabile energia di Assoutenti, Furio Truzzi – Ma la cosa più grave è che sul mercato libero del gas le tariffe non stanno scendendo come ci si aspettava, e la concorrenza tra operatori stenta a decollare, con la conseguenza che gli italiani continuano a pagare ancora a caro prezzo il gas che arriva nelle case”. Arera si era così espressa: Con la fine della tutela gas dal 2024, l’Autorità aggiorna mensilmente la componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento applicata ai clienti del Servizio di tutela della vulnerabilità, con gli stessi criteri, tempi e modalità finora utilizzati per la tutela. La componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento (CMEM,m) viene aggiornata da ARERA come media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il PSV day ahead) e pubblicata entro i primi 2 giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento”.
