In occasione della fiera “Cosmoprof Worldwide 2026” che ha richiamato a Bologna 250mila visitatori e oltre 3mila espositori del settore della cosmetica, i finanzieri del Comando provinciale di Bologna hanno attuato un piano straordinario di contrasto agli illeciti economico-finanziari. L’operazione, condotta dai militari del Nucleo operativo metropolitano, ha riguardato aziende italiane, comunitarie, americane e asiatiche e ha portato al sequestro amministrativo di 212.401 prodotti (tra cui creme, trucchi e confezioni per la bellezza del corpo). La merce è risultata non conforme alle normative del Codice del Consumo. Per le violazioni riscontrate, sono previste sanzioni che vanno da un minimo di 516 a un massimo di 25.823 euro. Sul fronte del contrasto allo sfruttamento della manodopera, i controlli hanno permesso di individuare 46 lavoratori “in nero” impiegati da società italiane in mansioni di vendita e stoccaggio magazzino. I datori di lavoro sono stati segnalati all’Ispettorato d’area metropolitana di Bologna per l’applicazione della maxi-sanzione e la conseguente sospensione dell’attività commerciale. Inoltre i finanzieri hanno effettato una mirata attività “antibagarinaggio” in collaborazione con l’Ente Fiera, che ha consentito l’individuazione di numerosi soggetti coinvolti nell’accaparramento indebito di biglietti di ingresso e il ritiro dal commercio di circa 24 titoli di accesso all’evento, e, in un secondo tempo, provveduto ad accertare 97 violazioni per mancata emissione di scontrini e di omessa installazione del misuratore fiscale.
