Piogge meno intense ma rischio ancora elevato in Molise, secondo l’avviso di allerta della Protezione civile. Le precipitazioni risultano in attenuazione rispetto ai giorni precedenti, ma restano diffuse su gran parte del territorio, con un quadro ancora delicato. A incidere sulla criticità sono la saturazione dei suoli, lo scioglimento della neve per l’aumento delle temperature e i rilasci controllati dalla diga di Guardialfiera, che continuano ad alimentare la portata dei corsi d’acqua. Permangono condizioni di rischio soprattutto nelle aree già colpite dalle piogge dei giorni scorsi. Resta allerta rossa per rischio idrogeologico e idraulico sul Molise centrale e lungo la fascia costiera, mentre nel resto della regione il livello di criticità è inferiore. Confermata la fase operativa regionale di allarme. Poi da registrare il bilancio fatto dal Presidente della Regione Molise Roberti: “Si parla di oltre 300 milioni di danni soltanto per il Molise, anche se è una stima provvisoria”. Il governatore ha spiegato che si tratta di una prima stima, destinata a crescere, tra infrastrutture danneggiate, aziende allagate e comparto agricolo colpito. “Occorrerà fare un censimento capillare di tutto quello che è successo”, ha aggiunto Roberti, che la giornata di ieri è stato impegnato in una serie di sopralluoghi e monitoraggi dalla costa molisana all’alto Molise. Poi Roberti fa un approfondimento su quanto è accaduto: “Abbiamo avuto circa 1000 metri cubi al secondo di entrata alla diga e senza la diga avremmo avuto numerosi allagamenti a valle. Con la diga abbiamo fatto un rilascio controllato di circa 550 metri cubi al secondo e siamo riusciti a mitigare gli effetti del fiume”, ha aggiunto. Il governatore ha poi evidenziato le gravi criticità sul fronte dei collegamenti: “Attualmente siamo isolati dall’Abruzzo”, ha spiegato, dopo il crollo del ponte sul Trigno e le difficoltà diffuse sulla rete viaria. “Abbiamo dovuto chiudere altri ponti e ci sono fenomeni di dissesto che portano a franare le strade”, ha detto, segnalando problemi anche nei collegamenti con l’Alto Molise. Sul piano della sicurezza, Roberti ha rivendicato le misure preventive adottate nelle aree industriali colpite dagli allagamenti: “Abbiamo vietato l’accesso a quelle fabbriche 12 ore prima e quindi i pericoli alle persone sono stati evitati”. Ora resta la conta dei danni: “I magazzini e gli impianti hanno subito danni, soprattutto nello stabilimento Stellantis dove ci sono gallerie tecniche sotto il livello del suolo”.
Red
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