Cronaca

Botulino killer a Cosenza, camion bar vende panini al ‘veleno’. Un morto e decine di intossicati

Compra un panino con salsiccia e broccoletti da un venditore ambulante, lo mangia e poi si rimette in macchina perché da Diamante (Cosenza) deve tornare a Napoli con moglie e figli. Poco dopo però inizia a stare male, tanto da doversi fermare. Nei pressi di Lagonegro (Potenza) scatta l’Sos, ma muore poco prima di arrivare nell’ospedale San Giovanni della città lucana. Luigi Di Sarno, 52 anni, è deceduto così nella tarda serata del 7 agosto. Questo quanto sarebbe accaduto secondo quanto ricostruito da Cosenza-Today. Il sospetto è che sia stato stroncato da un’intossicazione da botulino. Nelle stesse ore altre nove persone a Cosenza sono finite in ospedale con gli stessi sintomi. In comune tutti i pazienti hanno una cosa: hanno mangiato lo stesso tipo di panino comprato nello stesso posto dove era stato Di Sarno. Si teme che ci sia un focolaio. Di Sarno, 52 anni, ha iniziato a stare male poco dopo avere mangiato. Secondo quanto riferito dalla moglie, lamentava annebbiamento della vista e nausea. Inizialmente ha pensato a un malessere passeggero, infatti si era rimesso al volante per tornare a casa da Diamante a Napoli. Le condizioni però sono precipitate velocemente fino alla tragedia. Altri due ragazzi sono stati ricoverati in Terapia intensiva. I due hanno 17 anni ed avrebbero mangiato un panino (pare con i broccoli) comprato dallo stesso venditore ambulante. Sono stati portati in pronto soccorso e poi ricoverati d’urgenza all’ospedale di Cosenza nel reparto di Terapia intensiva. Al momento, le loro condizioni sono monitorate e sono stati attivati i protocolli previsti in casi sospetti di botulino. La conferma che si tratti di botulino arriverà con le analisi di laboratorio. Nelle stesse ore all’ospedale di Cosenza però anche altri pazienti si sono presentati con gli stessi sintomi. Indagando è emerso che avevano mangiato tutti la stessa cosa: un panino con salsiccia e broccoletti. Il timore dell’intossicazione da botulino ha preso corpo. Da mercoledì sera in nove sono ricorsi alle cure dei medici. Ai ricoverati è stato iniettato siero immune antitossina botulinica inviato da Taranto. Altre 7 dosi sono state inviate da Roma. Una delle fiale sarà utilizzata per un paziente già ricoverato, le altre sei saranno lasciate di scorta per eventuali altri casi.

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