Regioni

Calabria: firmata intesa Regione-Università per Reddito di Merito

Quindici milioni di euro, tre fasce di merito. E’ stato presentato presso la Regione Calabria, il Reddito di Merito, un’iniziativa della Regione Calabria finalizzata a premiare l’eccellenza accademica e incentivare gli studenti a completare il proprio percorso di studi negli atenei del territorio. L’obiettivo dichiarato è il contrasto alla “fuga di cervelli”, offrendo un sostegno economico diretto per valorizzare il capitale umano locale e rendere il sistema universitario calabrese più competitivo. Tre le fasce di merito: Fascia di merito 27: contributo di 500 euro per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 27 e fino a 28 escluso. Fascia di merito 28: contributo di 750 euro per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 28 e fino a 29 escluso. Fascia di merito 29: contributo di 1.000 euro per gli studenti con media ponderata pari o superiore a 29. “Con l’attuazione di questa misura ho mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale, estendendo il Reddito di Merito non solo ai neodiplomati, ma a tutti gli studenti universitari calabresi che si distinguono per i risultati. È un provvedimento concreto per contrastare l’emigrazione giovanile, che spesso inizia proprio con la scelta dell’ateneo fuori regione”, ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, durante la cerimonia relativa alla firma del Protocollo di intesa Regione-Università per l’attuazione del reddito di merito, che si è svolta nella Cittadella regionale a Catanzaro. “I dati AlmaLaurea – ha aggiunto il presidente Occhiuto – dimostrano chiaramente che i nostri poli di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria sono eccellenze che garantiscono lavoro immediato, con picchi del 99% in settori come ingegneria e informatica. Grazie alla qualità delle nostre università, sempre più aziende scelgono di investire qui. Trattenere i talenti significa non impoverire il capitale sociale del territorio e sollevare le famiglie da pesanti sacrifici economici. Vogliamo dare ai nostri ragazzi un motivo forte per restare e una regione pronta a valorizzare il loro studio: la Calabria”. “In qualità di Presidente del CORUC – ha dichiarato il rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti -, come sistema universitario calabrese, siamo grati al presidente Occhiuto per aver intrapreso questa misura. Spero che, grazie a questo intervento, si possano incrementare ulteriormente i già positivi risultati che le nostre università stanno conseguendo. L’auspicio è che tale crescita prosegua a favore del territorio e dei nostri giovani, sostenendo quell’elevazione culturale a cui le università contribuiscono in modo decisivo”. “Dall’anno prossimo – ha detto il rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco -, chiunque sceglierà di rimanere in Calabria per studiare potrà avere il proprio percorso formativo interamente coperto dalle borse di studio, e, a complemento di questo, abbiamo adesso ora il reddito di merito, che permetterà di premiare ulteriormente gli studenti in base ai loro risultati accademici”. Secondo il rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, Giovanni Cuda, “oggi è una giornata davvero importante per il sistema universitario calabrese, nella quale le università avranno l’opportunità di valorizzare ulteriormente i giovani, e ne abbiamo tanti, che studiano con grande profitto e passione. Questo momento premia un principio sul quale si è detto tanto e che guida il nostro futuro: la meritocrazia”. “Parliamo di una platea – ha sottolineato l’assessore Minenna – che, secondo le nostre stime, coinvolgerà circa il 7-8% degli iscritti. Abbiamo individuato diversi strumenti finanziari per garantire la copertura nel tempo. Grazie alla collaborazione con le università, monitoreremo ogni semestre il mantenimento dei requisiti. Entro un anno avremo una base statistica solida, basata sul comportamento reale di studenti e docenti, che ci permetterà di eseguire un impegno finanziario estremamente preciso”. “Questa misura – ha spiegato l’assessore Micheli – sta avendo grande eco già tra i diplomandi, che si stanno impegnando per ottenere un voto di uscita tale da permettergli di accedere al reddito di merito. È un atto concreto e importante che sottolinea ancora una volta la grande attenzione del presidente Occhiuto per i giovani e gli studenti calabresi”.

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