Tra i cammini più interessanti che attraversano il Lazio non bisogna mancare quello di San Pietro Eremita.L’inizio del sentiero si trova a Rocca di Botte, nella Marsica occidentale, luogo di nascita di San Pietro nel corso dell’XI secolo. Conosciuto anche come il cavaliere itinerante, San Pietro l’eremita attraversò questi luoghi diffondendo la fede cristiana, visitando i villaggi della piana del Cavaliere e dell’alta valle dell’Aniene. Si narra che morì per privazioni intorno al 1052 a Trevi. Venerato come santo dalla Chiesa cattolica, è il patrono di Rocca di Botte e Trevi nel Lazio, due comuni gemellati. Sono tre gli anelli: anello dell’Evangelizzazione, anello del Comparatico e anello dei Miracoli postumi.Il Cammino di San Pietro Eremita offre ai pellegrini l’opportunità di immergersi nella spiritualità e nella storia legata al Santo, nonché di esplorare la bellezza naturale e culturale del Lazio.Lungo il percorso, ci sono anche rifugi e strutture per l’accoglienza dei pellegrini, che offrono riparo e sostegno. Le tappe sono interessanti. La più interessante parte da Rocca di Botte e attraversa Carsoli per proseguire tra natura incontaminata e borghi antichi come Nespolo, Collalto Sabino e Turania (nella foto) . Borghi dotati di una natura intatta. Tutta da esplorare. Dove si vive una qualità della vita superiore. A Turania c’è un museo d’arte contemporanea che non ti aspetti e la chiesa del santissimo Salvatore ricostruita totalmente nel 1779 in stile neoclassico sui resti di un edificio del secolo precedente.
