“In un contesto di mercato caratterizzato da estrema volatilità, Eni continua a eseguire in modo coerente e rigoroso la propria strategia, con l’obiettivo di garantire al mercato e ai propri clienti energia sicura, economicamente sostenibile e a basso impatto carbonico. I risultati di questo trimestre evidenziano una performance e una solidità finanziaria fondamentali nel supportare gli investimenti nel nostro portafoglio di progetti geograficamente diversificati”. È il commento dell’ad di Eni, Claudio Descalzi (nella foto), dopo che il Cda del Cane a sei zampe, riunitosi ieri sotto la presidenza di Giuseppe Zafarana, ha approvato i conti del primo trimestre 2026. “La crescita produttiva di E&P si conferma eccellente. Abbiamo continuato – aggiunge – a incrementare il valore del portafoglio grazie agli eccezionali successi esplorativi e al rapido avanzamento dei nostri progetti di sviluppo. La JV con Petronas nel sud-est asiatico, ormai prossima a raggiungere la piena operatività, aprirà una nuova fase di crescita in un’area geografica di grande rilevanza. Le Società satellite legate alla transizione, grazie alla solidità dei propri modelli di business integrati, sono in grado di generare risultati solidi, autofinanziando la propria crescita. Enilive è impegnata nella realizzazione di 2 milioni di tonnellate all’anno di nuova capacità di bioraffinazione, includendo i due recenti progetti approvati di Sannazzaro e Priolo. Plenitude prosegue nello sviluppo di capacità di generazione di energia rinnovabile, e con l’acquisizione di Acea Energia ha raggiunto 11 milioni di clienti”. “Il nostro piano di deconsolidamento posiziona Plenitude al meglio per investire e crescere in modo autonomo ed efficiente. In prospettiva, il nostro portafoglio flessibile di attività diversificate e di alta qualità, il basso break-even dei progetti E&P, e la nostra robusta struttura finanziaria, con un rapporto di indebitamento ai minimi storici, ci collocano in una posizione eccellente per cogliere i miglioramenti dello scenario e condividere l’upside atteso con gli azionisti. La nostra nuova previsione di flusso di cassa di 13,8 miliardi di euro, basata su una revisione del nostro scenario di riferimento per l’anno 2026, riflette questi fattori e si tradurrà in un rafforzamento del programma di riacquisto di azioni proprie a 2,8 miliardi di euro, un incremento di circa 90% rispetto al piano iniziale”, ha concluso Descalzi. Poi i numeri del Gruppo.
Eni: utile netto adjusted di 1,3 mld in primo trimestre 2026
Eni chiude il primo trimestre dell’anno con un utile netto adjusted di 1,302 miliardi di euro in calo dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un utile proforma adjusted di 3,536 miliardi in calo del 4% sul primo trimestre dell’anno scorso, e un utile netto ante imposte adjusted di 2,378 miliardi (-13%). Lo fa sapere l’azienda in una nota in cui fa sapere che il Consiglio di amministrazione ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre 2026. “La produzione di petrolio e gas – si legge – ha registrato nel primo trimestre 2026 una robusta crescita del 9% trainata dall’entrata a regime di giacimenti in produzione in Africa occidentale e Norvegia, dagli avvii produttivi in Angola e grazie all’andamento regolare della base produttiva, con trascurabili impatti dalle interruzioni in Medio Oriente”.
Buyback incrementato di circa 90% a 2,8 miliardi
“In coerenza con la politica di distribuzione, che prevede la condivisione dell’upside con i nostri azionisti, il piano di riacquisto delle azioni proprie è incrementato di circa il 90% a 2,8 miliardi di euro”.
Eni: produzione idrocarburi +9% a 1,8 mln boe/giorno in primo trimestre
Eni ha calcolato un forte aumento della produzione di idrocarburi del 9% nel primo trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno a 1,798 milioni di boe/giorno trainato “dall’entrata a regime di giacimenti in produzione in Africa occidentale e Norvegia, dagli avvii produttivi in Angola e grazie all’andamento regolare della base produttiva, con trascurabili impatti dalle interruzioni in Medio Oriente”, fa sapere il Cane a sei zampe in una nota. “Eccellenti risultati per l’esplorazione con circa 1 miliardo di boe di nuove risorse, grazie alle scoperte in Angola, Costa d’Avorio, Libia e in aprile alla scoperta a gas nell’offshore dell’Egitto e a seguire alla rilevante scoperta a gas e condensati di Geliga nell’offshore dell’Indonesia”.
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