Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna – lunedì 30 marzo 2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è sostanzialmente stabile, pari a 1,746 €/l per la benzina e 2,055 €/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,813 €/l per la benzina e 2,118 €/l per il gasolio. Poi le stime sui prezzi del Codacons.
Carburanti: Codacons, ancora assestamenti al rialzo sulla rete
Lievi assestamenti al rialzo questo lunedì per i listini dei carburanti, con il gasolio che raggiunge un prezzo medio di 2,059 euro al litro, mentre la benzina sale a 1,750 euro/litro. Sulle autostrade il diesel costa oggi 2,118 euro al litro, la benzina 1,813 euro. Lo afferma il Codacons, che ha rielaborato i dati regionali del Mimit. Prosegue, anche se a ritmo meno sostenuto rispetto la scorsa settimana, la crescita dei listini alla pompa, con il gasolio che tocca il prezzo medio più alto a Bolzano con 2,094 euro al litro, seguita da Trento (2,076 euro/litro), Valle d’Aosta (2,075 euro/litro), Molise (2,072 euro/litro) – analizza il Codacons.
La benzina più cara è venduta in Basilicata con una media di 1,779 euro al litro, seguita da Bolzano (1,775 euro/litro), Sicilia (1,769 euro/litro), Calabria (1,767 euro/litro).
E tra pochi giorni, esattamente il 7 aprile, scadrà il taglio delle accise disposto dal governo: una misura che, se non rinnovata, alla sua scadenza farà schizzare immediatamente il prezzo medio del gasolio sopra la media dei 2,3 euro al litro sulla rete ordinaria, la benzina a 1,99 euro, con immensi danni per le tasche degli italiani – ricorda il Codacons.
