Oggi Luigi (non solo per gli amici, ma per tutti Gino) Falleri, leader del pubblicismo in Italia e in Europa e cardine della politica sindacale della professione valutata sempre obiettivamente come perno centrale di una corretta informazione, avrebbe compiuto cento anni. Per unanime riconoscimento Gino Falleri è stato maestro di professionalità e deontologia per generazioni di giornalismo capace, allo stesso tempo, di sguardo analitico e sapienza riassuntiva, approfondimento e divulgazione.
Nel corso della sua vita professionale, si era iscritto nell’Elenco Pubblicisti dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio nel 1957, Gino Falleri ha avuto esperienza diretta e non teorica dell’intero mondo della professione in tutte le sue articolazioni comprese quelle relative alle regole contrattuali e al funzionamento delle diposizioni ordinistiche finalizzate, ricordava spesso, alla specifica funzione del giornalismo, bene pubblico dal quale discende il buon funzionamento della democrazia.
Le colleghe e i colleghi del “Gruppo giornalisti Gino Falleri”, nome assunto, con la leadership di Roberto Rossi attuale Vice Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio dopo la sua scomparsa, avvenuta a Roma il 18 marzo 2019, dal Gruppo “Pubblicisti Unitari di Stampa Romana” da lui fondato, nel ricordarne l’insegnamento, la professionalità, l’umanità e la sua non comune disponibilità, si stringono con affetto ai suoi famigliari e in particolare alla moglie Rossana e al figlio Roberto.
Vittorio Esposito
