Politica

Caso Delmastro: Fontana in Giunta, no scelta politica ma cautela istituzionale

Nel corso della riunione della Giunta per il Regolamento, secondo quanto si apprende, il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha sottolineato che la decisione di convocare l’organismo è maturata in considerazione del carattere assolutamente inedito del caso in esame, non risultando ad esso assimilabili i precedenti finora richiamati.

La vicenda presenta così profili di assoluta peculiarità. Non si tratta infatti di atti selezionati e acquisiti dall’autorità giudiziaria e posti a fondamento delle proprie determinazioni, bensì della corrispondenza di un deputato depositata da un terzo sottoposto a indagine. La trasmissione alla Giunta per le autorizzazioni degli atti ricevuti dalla Procura di Roma ha rappresentato un atto dovuto, è stato evidenziato. Non si è mai dato il caso in cui il Presidente della Camera abbia trattenuto documentazione trasmessa dall’autorità giudiziaria, anziché inoltrarla all’organo competente.

Non si è trattato, dunque, di una scelta politica, ma di una cautela di carattere istituzionale, dettata dall’esigenza di sottoporre la questione all’approfondimento degli organi competenti, essendo coinvolti diversi valori di rilievo costituzionale: le prerogative parlamentari tutelate dall’articolo 68, il diritto alla riservatezza garantito dall’articolo 15 e il diritto di difesa sancito dall’articolo 27. La Giunta per il Regolamento, chiamata a pronunciarsi sul percorso procedurale, ha quindi espresso a maggioranza l’orientamento, alla luce dell’ assoluta novità della questione, di rimettere alla Giunta per le autorizzazioni, nella sua composizione collegiale, la definizione delle modalità di gestione del materiale trasmesso. Spetterà così alla stessa Giunta valutare se confermare la conclusione dell’istruttoria, aprendo così la strada al voto dell’Assemblea sul documento già deliberato, oppure riaprirla, anche attraverso la visione della corrispondenza in questione.

Decisione su chat rimandata a Giunta autorizzazioni in sede plenaria

Sarà la Giunta per le autorizzazioni, in sede plenaria, a decidere sulle chat dell’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. La decisione è stata presa, con una determinazione approvata 7 a 6, dalla Giunta per il Regolamento della Camera che ha rinviato alla Giunta per le autorizzazioni.  Il braccio di ferro sulle chat di Delmastro si è riacceso dopo l’intenzione del presidente della giunta per le autorizzazioni, Devis Dori (Avs) di rendere accessibile per i commissari il materiale spedito dai pm. La Giunta per il Regolamento, chiamata a dirimere il nodo, ha evidenziato che “è escluso che la giunta per il regolamento possa sostituirsi alla giunta per le autorizzazioni nell’assumere determinazioni in ordine al merito delle questioni ad essa sottoposte”. “Per quanto riguarda invece il percorso procedurale relativo al materiale trasmesso dall’autorità giudiziaria – si legge nel documento approvato – che sia la giunta per le autorizzazioni nella sua sede plenaria, alla luce dell’assoluta novità della questione, ad assumere ogni valutazione relativa alla sua presa in considerazione o meno, anche ai fini della presa visione dello stesso”.

Dori: “Giunta dovrà decidere cosa fare con le chat”

“Dovrà decidere la giunta nel suo complesso su cosa fare con le chat di Andrea Delmastro”. Lo dice in una intervista a Repubblica Devis Dori, presidente della Giunta per le autorizzazioni. “Si è deciso di voler rimettere il voto sull’accesso ai documenti ad un voto di maggioranza – afferma – In questa maniera diventa chiaro che viene meno la natura di garanzia per l’organismo che presiedo”. “Il rischio è che venga meno la natura di garanzia della giunta delle Autorizzazioni – sottolinea – Farò di tutto per evitare che si crei un precedente che possa legare le mani ai casi futuri, snaturando l’organismo”.

Red

Related posts

  Carceri, Meloni: “Per ridurre tasso di recidiva servono studio, formazione e lavoro”

Redazione Ore 12

Tajani: “La Farnesina avrà una testa politica e una economica”

Redazione Ore 12

  Meloni: “Vogliamo che l’Italia sia una piattaforma in mezzo al Mediterraneo”

Redazione Ore 12