di Orietta Migliori
“Questa mattina ho chiesto agli uffici di Giunta di poter visionare personalmente, nella mia qualità di presidente della Giunta, il Cd inviato dalla Procura di Roma, ma mi è stato risposto che la decisione del Presidente Fontana coinvolge non solo i membri di Giunta, ma lo stesso Presidente a cui è stato inviato il Cd ai fini delle decisioni. A questo punto si profila una situazione inedita di conflitto istituzionale: il presidente della Camera aveva chiesto di non dare seguito alla mia scelta di far accedere i componenti della Giunta ai documenti che riguardano Delmastro, in attesa delle valutazioni della Giunta per il regolamento, ma da nessuna parte è scritto che io non possa farlo. In questo modo un Presidente di un organismo chiave si viene a trovare privato di autonomia di scelta, questo non è accettabile. Il mio unico scopo è di garantire le prerogative della Giunta autorizzazioni”. È quanto rende noto il presidente della giunta per le autorizzazioni Devis Dori. Poi la replica di Fratelli d’Italia. Poi Avs:
Avs, intollerabile alt a Dori, situazione senza precedenti
“Il presidente della Giunta per le autorizzazione Devis Dori non ha potuto accedere alla documentazione che riguarda il caso Delmastro, così gli altri colleghi della Giunta, per volontà del presidente della Camera, che aveva mandato i documenti alla Giunta stessa. La decisione in merito alla richiesta della Procura di Roma di essere autorizzata alla visione dei messaggi nell’ambito di una indagine molto importante verrà così presa al buio.
Chiediamo al presidente Fontana di rendere conto di questa decisione, un vero e proprio alt che limita fortemente le prerogative del presidente Dori e di tutti i membri della Giunta, non è tollerabile questa situazione che non ha precedenti”. Così in Aula la capogruppo di Avs alla Camera, Luana Zanella.
Fdl, da Dori tentativo costruire scontro mediatico inesistente
“Le dichiarazioni di Devis Dori confermano un approccio profondamente ideologico e strumentale alla guida della Giunta per le autorizzazioni. Chi ricopre un ruolo di garanzia dovrebbe agire con equilibrio, imparzialità e rispetto delle istituzioni, non alimentare quotidianamente polemiche contro il Presidente della Camera. Il presidente Fontana ha assunto una decisione improntata alla massima prudenza istituzionale, rinviando ogni valutazione alla Giunta per il Regolamento, l’unico organo competente a chiarire la corretta interpretazione delle norme. È esattamente ciò che dovrebbe fare chi ha la responsabilità di tutelare le prerogative della Camera. È paradossale che proprio Dori, che fino a ieri pretendeva di impartire direttive agli altri componenti della Giunta, oggi si lamenti perché non può fare ciò che ritiene consentito senza attendere il pronunciamento dell’organo competente. Le regole valgono per tutti e non possono essere interpretate a seconda della convenienza politica del momento. Evocare addirittura un ‘conflitto istituzionale’ appare come un tentativo di costruire uno scontro mediatico inesistente. Le istituzioni non hanno bisogno di protagonismi, ma di senso della misura e rispetto reciproco. Le prerogative parlamentari appartengono alla Camera dei deputati e non possono essere piegate a iniziative personali o a campagne politiche. Chi ha davvero a cuore la tutela delle prerogative parlamentari attende serenamente il pronunciamento della Giunta per il Regolamento. Chi, invece, continua ad alimentare polemiche e tensioni dimostra di essere più interessato allo scontro politico che alla difesa delle istituzioni”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Dario Iaia, capogruppo nella Giunta per le autorizzazioni.
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