Esteri

Caso Epstein: vittima, ha abusato di me mentre era ai domiciliari

 

Una sopravvissuta agli abusi di Jeffrey Epstein ha raccontato di come il defunto criminale sessuale l’abbia abusata sessualmente mentre si trovava agli arresti domiciliari. Roza, reclutata in Uzbekistan da adolescente da Jean-Luc Brunel, collaboratore di Epstein e agente di modelle, ha parlato pubblicamente per la prima volta insieme ad alcune vittime in un’audizione organizzata dai Democratici della Camera degli Stati Uniti. Durante l’udienza, la donna ha raccontato di essere stata presentata a Epstein da Brunel nel luglio del 2009, di aver ricevuto un’offerta di lavoro “per aiutarlo con i problemi finanziari” e di essere stata poi violentata per un periodo di tre anni. Lo riporta la Bbc. Roza ha raccontato di aver avuto 18 anni quando nel 2008 incontrò il defunto Brunel e che questi le “promise una carriera da modella al di là di ogni sua immaginazione”. “Provenendo da un contesto economicamente instabile, ero un bersaglio perfetto per le coercizioni”, ha aggiunto in lacrime. Nel maggio del 2009, Roza si trovava a New York con un visto e a luglio incontrò Epstein nella sua casa di West Palm Beach, mentre lui era agli arresti domiciliari, dopo la sua condanna nel 2008. Epstein le offrì un ruolo presso la sua Florida Science Foundation, dove aveva lavorato durante un primo accordo che gli permetteva di lasciare la custodia fino a 16 ore al giorno, sei giorni alla settimana. “Un giorno la sua massaggiatrice mi chiamò nella sua stanza, dove fui molestata per la prima volta da Jeffrey”, ha ricordato Roza durante l’udienza, “per i tre anni successivi sono stata vittima di continui stupri”.

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