La guerra di Putin

Ucraina, il più grande attacco di droni e missili russi mai registrato  

 

di Giuliano Longo (*)

Ieri pomeriggio I russi,hanno cominciato ad attaccare massicciamente molte città ucraine con droni principalmente sulle regioni occidentali oltre che sulla capitale.

Esplosioni si sono verificate a Rivne, Lutsk, Ternopil, Uzhgorod, Zholkva, Stryi (regione di Lviv) dove oltre alle strutture elettriche – con relativa interruzione della corrente – sono state danneggiate strutture di trasporto, in particolare, la stazione di Kovel- così come su edifici residenziali..

L’intelligence militare ucraino ha affermato che la Russia ha lanciato non solo il più grande, ma anche il più lungo attacco aereo contro strutture critiche – energia, imprese complessi militari-industriali ed edifici delle autorità pubbliche

Secondo l’intelligence, dopo un lungo raid con droni, la Russia ha lanciato qualche decina di missili da crociera e balistici, fra I quali I Kinzel (pugnali) e gli I skander .

Dopo il lancio di missili è seguita una ondata di droni – oltre 600 .L’opinione del comando militare ucraino è che Mosca la Russia durante la tregua avrebbe accumulato missili e droni per effettuare attacchi così massicci.

Il generale Bezrskrestnov ha descritto anche le nuove tattiche dei russi con i missili e droni che volano la 10 chilometri dal confine della Bielorussia uno dopo l’altro per sovraccaricare la difesa aerea ucraina a ovest dove oltre a Kiev, sono state colpite Poltava, Kharkiv.

Zelensky ha collegato questi attacchi alla visita di Trump in Cina. “È sicuramente impossibile definire un incidente di uno dei più lunghi attacchi russi contro l’Ucraina in un momento in cui il Presidente degli Stati Uniti è arrivato in visita in Cina – una visita che ci si aspetta molto. In questo difficile momento geopolitico, la Russia sta chiaramente cercando di rovinare il background politico generale e attirare l’attenzione sul suo male”.

Se l’ incontro Trump-Xi possa influenzare la guerra in Ucraina lo capiremo in seguito. Nel frattempo notiamo che nelle ultime 24 ore l’Ucraina ha subito uno dei più grandi attacchi di droni dall’inizio della guerra, che per la prima volta hanno sorvolato anche laTranscarpazia.

Un segnale allarmante per Kiev che non riesce ad abbattere tutti I missili e I droni evidenziando che l’Ucraina non riesce a trovare un modo per abbattere tuttio quanto le piove dal cielo o almeno prevenirene gli attacchi in profondità nell’ovest del paese, evidenziando “buchi” nella sua difesa aerea.

Per quanto riguarda la Capitale il quotidiano The Kijv Indepedent riferisce che le esplosioni di decine di missili e centinaia di droni hanno scosso la città durante la notte del 14 maggio sino alle 9 di questa mattina ora locale..

Secondo quotidiano della su tutta l’Ucraina nella notte sono stati lanciati di 56 missili di vario tipo, tra cui I missili balistici Iskander e Kinzhal oltre a 675 droni. . 29 missili da crociera X-101, 12 missili Iskander o S-400, e 652 droni sarebbero stati abbattuti o intercettati prima di raggiungere l’obiettivo. Quidi sulla base di questi calcoli a colpire Kharkiv, Uzhgorod Kharkiv e latre città sarebbero stati sufficienti solo 15 missili e 23 droni, ma l’elenco dei danni subiti in numerose località, sopratutto a ovest del Paese, segnala danni molto rilevanti.

Nella Capitale le prime esplosioni sono state udite dalla redazione del Kyiv Independent intorno alle 3 del mattino ora locale ,mentre la difesa aerea iniziava a contrasyare i droni russi, prima dell’arrivo dei primi missili che hanno anche demolito un edificio residenziale di18 appartamenti e numerosi altri edifici nei vari distretti della città

I detriti dei droni csono caduti anche sul tetto di un edificio residenziale di cinque piani nel distretto di Dniprovskyi, e su una strada nel distretto di Holosiivskyi. Un’auto è stata incendiata dai detriti nel distretto di Solomianskyi e altri detriti sono caduti su un edificio per uffici, una struttura di parcheggio.

Anche l’Ucraina nella notte ha attaccato la Russia. Lo stato maggiore delle forze armate ucraina afferma di aver colpito il porto nel territorio di Krasnodar, la raffineria di Yaroslavl e l’impianto di trasformazione del gas ad Astrakhan.

Per quanto riguarda la situazione al fronte I militari russi affermano che l’esercito ha attraversato i Seversky Donets vicino a Svyatogorsk e sono entrati nei villaggi di Prishib e Tatianovka che è su un colle vicino al monastero di Svyatogorsk, da dove si apre per l’intera area fino a Slavyansk ituata a sud.

Su quelle posizione le forze armate ucraine (APU) avrebbero tentato numerosi contrattacchi, ma non hanno potuto spiazzare i gruppi d’assalto russi a Seversky Donets, mentre battaglie sono in corso nell’area di Yarovaya per impedire contrattacchi ucraini da Svyatogorsk.

La potenza dell’attacco russo se da un lato potrebbe rappresentare una risposta a quelli quotidiani degli ucraini non solo sullle raffineri ma anche su città a centinaia di chilometri dal fronte. Ma potrebbe anche rappresentare un forte elemento di pressione sul Governo di Kiev dimostrando che la potenza di fuoco russa dispone ancora di notevoli risorse, contrariamente all’opinione di molti paesi NATO e dello stesso Zelensky.

In sostanzala Putin prosegue la strategia di logoramento dell’avversario – non paragonabile ai pur lilevanti danni provocati dall’Ucraina alla Russi – mentre da oltre un anno la situazione al fronte ristagna.

Tanto più che dai movimenti in corso rilevati dai satelliti , non si intravede l’eventualità della “grande offensiva” di primavera da parte dell’esecito russo. Una situazione di stallo che potrebbe preludere a un prossimo giro di contatti preludio almeno di una stabile tregua.

Se I 90 miliardi stanziati dalla UE per l’Ucraina possono garantirle di resistere per oltre un anno è probabile che Mosca possa resistere anche di più, ma ormai non conviene più a entrambe le parti.

(*) Analista geopolitico ed esperto di politica internazionale

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