Cronaca

Catania: donna accoltellata, fermato il marito per tentato femminicidio

I Carabinieri davanti alla villa in cui un rapinatore Ë rimasto ucciso, colpito dal padrone di casa con un coltello, a Lonate Pozzolo (Varese), 14 gennaio 2026. ANSA/Simona Carnaghi

di Francesco Patanè (*)

Palermo – Non accettava che la moglie volesse separarsi, non si rassegnava alla fine del loro matrimonio. Per questo Giovanni Platania, 56 anni, ha tentato di uccidere la moglie 51enne nel rione Picanello a Catania. L’ha raggiunta in scooter ieri sera in via Villa Gori e l’ha colpita con quattro coltellate prima di fuggire a piedi. La sua fuga è durata poche ore. Questa mattina i carabinieri del nucleo investigativo lo hanno arrestato in piazza Giambattista Bertolesi con ancora gli indumenti sporchi di sangue.

L’uomo, scarcerato da meno di un mese dopo una condanna a sette anni per rapina, pretendeva che il matrimonio riprendesse come se nulla fosse accaduto. La coppia ha quattro figli, di cui uno ancora minorenne. Ma per la donna il matrimonio era finito, non c’era possibilità di recuperarlo. Di fronte alla sostituta procuratrice Emilia Rapisarda, Platania ha confessato di aver agito per la risolutezza della moglie a separarsi. La Procura, che ha raccolto la confessione, è al lavoro per formalizzare il provvedimento di fermo per tentato femminicidio.

L’aggressione è avvenuta intorno alle 20:30 in via Villa Glori davanti ad un bazar. Platania è arrivato su uno scooter e avrebbe colpito la moglie una prima volta sul marciapiede. La donna ha tentato di rifugiarsi in un negozio ma il marito l’ha raggiunta e l’ha pugnalata altre due volte con un coltello da cucina. Il 56enne è poi fuggito a piedi, lasciando lo scooter e il coltello sul luogo dell’aggressione.

La vittima, trasportata d’urgenza all’ospedale Cannizzaro, è stata sottoposta a un primo intervento chirurgico per fermare le gravi emorragie interne. E’ stata colpita al torace, al collo, all’addome e ad un braccio. Dopo il primo intervento è stata trasferita all’ospedale Morgagni di Pedara, dove è stata sottoposta a un delicato drenaggio toracico e a una verifica sulle possibili perdite di sangue dal cuore. I medici considerano le sue condizioni gravi ma stabili. Federico Pappalardo, direttore della Terapia intensiva del Centro Cuore Morgagni, ha dichiarato che la situazione “sta procedendo in maniera quasi miracolosa, la lama ha sfiorato il cuore”. La prognosi resta riservata ma fra i medici c’è un cauto ottimismo.
(*) La Presse

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