“Se il Centrosinistra, invece di parlare di primarie, scegliesse una persona che mette insieme la capacità di mediazione con la determinazione e la capacità di parlare un linguaggio che le persone capiscono, come Silvia Salis, Azione potrebbe iniziare un dialogo”. Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda, a Genova a margine della presentazione del suo libro, rispondendo alla domanda se aprirebbe un dialogo col Centrosinistra. “Purtroppo questa cosa la vedo lontana – ha aggiunto – è un auspicio, nel senso che noi non faremo mai parte di cose che producono primarie governate dai signori delle tessere”. “Se domani il Centrosinistra avrà una botta di coraggio e proverà a investire su una figura nuova e dinamica, se Silvia Salis sarà la leader del Centrosinistra, noi saremmo disponibili ad aprire un’interlocuzione”, ha aggiunto Calenda. “Se domani il centrosinistra avrà una botta di coraggio e proverà a investire su una figura nuova e dinamica, se Silvia Salis sarà la leader del centrosinistra, noi saremmo disponibili ad aprire un’interlocuzione”, ha aggiunto Calenda. “A Genova sta funzionando molto bene un esperimento politico con diverse anime unite, un modello che ha sostenuto la candidatura di Silvia Salis. Se ci fosse Salis, a livello nazionale, saremmo forse disposti a sostenerla”.
Salis, io resto a Genova ma spero Calenda abbia dialogo
“Visto che io rimarrò qua spero lui possa comunque avere un dialogo con il centrosinistra: qui il nostro campo progressista o campo largo sta funzionando e bene. Credo che si possa farlo funzionare anche a livello nazionale”. Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, parlando questa sera a margine della presentazione del libro di Carlo Calenda, rispondendo sulle parole del leader di Azione, che ha detto che potrebbe aprire un dialogo con il centrosinistra se invece di parlare di primarie si scegliesse una figura come quella della sindaca di Genova come leader del campo largo. Ringraziando per l’attestato di stima, Salis ha precisato ancora una volta: “sono sindaca qua, non è mai mancato l’appoggio di Calenda come degli altri leader nazionali dei partiti che mi sostengono. Sono per l’unione che sta funzionando qua. Le dinamiche nazionali sono nazionali, io mi preoccupo di quello che accade a Genova”.
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