“Con sottocute tempi terapia passano da circa un’ora a pochi minuti”
“Il cancro della mammella non è più il cancro della mammella, ma sono i cancri della mammella. Per questo motivo oggi parliamo del tumore della mammella HER2+ che è un’iperespressione di un gene, appunto HER2, che si differenzia notevolmente dagli altri tipi di tumore perché è una forma più aggressiva. HER2 è un fattore prognostico negativo, ma è un fattore predittivo di risposta: attraverso trattamenti specifici si ottiene una buona gestione della malattia. È cambiato il mondo nel trattamento di questo tipo di cancro perché abbiamo tanti farmaci a disposizione per la malattia HER2, sia nella fase precoce che nella fase avanzata. La novità più grossa dell’ultimo periodo la possibilità di somministrare sottocute due di queste molecole anti HER2 e non più in vena. Questo dà un grosso vantaggio alle nostre pazienti, ma soprattutto alla ricerca in questo campo: una volta individuato un recettore c’è la possibilità di sviluppare terapie mirate e ci sono tante nuove molecole in arrivo”. Così Saverio Cinieri, direttore Oncologia medica e Breast unit dell’ospedale Perrino di Brindisi, a margine dell’evento DUAL ANSWHER2+ in corso nella sede della Regione Puglia a Bari.
“Il vantaggio nella somministrazione sottocute – evidenzia – è che si accorciano sicuramente i tempi di terapia passando da circa un’ora a pochi minuti. Questo offre un vantaggio, un vantaggio psicologico, un vantaggio di tempo per la paziente, un vantaggio di gestione delle poltrone dell’ospedale e un vantaggio anche per l’attività infermieristica. Tutti questi vantaggi si devono riverberare nell’organizzazione”.
