Cronaca

Clima impazzito: il 2024 è (di nuovo) l’anno più caldo mai registrato in Italia

di Gino Piacentini

 

Il 2024 segna un nuovo drammatico primato nella crisi climatica: secondo le ultime analisi, è l’anno più caldo mai registrato nel nostro Paese. A confermarlo è il report annuale “I 10 Key Trend sul clima” di Italy for Climate, presentato in questi giorni e basato sui dati dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).

In Italia, la temperatura media annua del 2024 ha superato di +1,52°C quella del periodo di riferimento 1991–2020. Anomalie termiche di questo tipo, che un tempo sarebbero state considerate eccezionali, oggi sono diventate la nuova normalità, soprattutto nel contesto del bacino del Mediterraneo, identificato come uno degli hotspot climatici più vulnerabili a livello globale.

Nel frattempo, a livello globale, il sistema europeo Copernicus ha rilevato un aumento medio di +0,65°C. Ma mentre il riscaldamento procede ovunque, in Italia la velocità del cambiamento è doppia rispetto alla media del pianeta.

Oltre al caldo record, il 2024 ha registrato anche 3.631 eventi meteo estremi: il numero più alto mai osservato. Si tratta di un vero e proprio boom, con piogge torrenziali (oltre 1.600 episodi), raffiche di vento (più di 1.000), grandinate violente (quasi 700) e oltre 300 tornado. Una frequenza che, secondo gli esperti, non può più essere considerata eccezionale, ma che testimonia una trasformazione strutturale e pericolosa del clima italiano.

La correlazione tra temperature in aumento ed eventi meteorologici estremi è ormai acclarata: più energia è intrappolata nell’atmosfera, maggiore è l’intensità e la frequenza dei fenomeni meteo. Pur se ogni singolo evento non può essere direttamente attribuito al cambiamento climatico, la tendenza complessiva non lascia spazio a dubbi: il clima sta cambiando rapidamente, e con esso le condizioni di vita nei nostri territori.

Il quadro che emerge dal report è chiaro e inquietante: superare ogni anno i record climatici sta diventando la norma. Il 2024 è stato l’anno più caldo di sempre – almeno fino al prossimo. Una corsa verso il limite che impone decisioni urgenti, strutturali e coordinate per affrontare una crisi che è già realtà.

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