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Colpite da Usa e alleatile basi Houthi di missili balistici

 

“Abbiamo colpito magazzini sotterranei degli Houthi e basi di controllo aereo e missili balistici”. Lo hanno dichiarato gli Stati Uniti in un comunicato congiunto con Australia, Bahrain, Canada, Olanda e Regno Unito, a commento del nuovo attacco alle basi occupate dai miliziani yemeniti. L’operazione, spiega il Pentagono, “e’ arrivata in risposta ai continui attacchi nel Mar Rosso contro navi commerciali e mercantili, che minacciano il commercio globale e la vita di marittimi innocenti”. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto il Pentagono nella nota congiunta – resta quello di allentare la tensione e riportare stabilita’ nel Mar Rosso, ma ribadiamo il nostro avvertimento ai  vertici degli Houthi: non esiteremo, davanti a reiterate minacce, a difendere le vite e la libera circolazione del commercio in una delle rotte più importanti al mondo”. Poi il commento dei ribelli: “I vostri attacchi renderanno il popolo yemenita soltanto piu’ forte e determinato a contrastarvi, in quanto siete aggressori del nostro Paese”. Lo ha dichiarato il leader della milizia Houthi, Mohamed Ali al-Houthi, in risposta ai bombardamenti effettuati da una colazione guidata da Stati Uniti e Gran Bretagna e legato agli attacchi dei paramilitari yemeniti alle navi che transitano lungo il Mar Rosso. “Gli americani e i britannici – ha aggiunto in un post pubblicato su X – devono capire che noi siamo in grado di rispondere e che la nostra gente non conosce resa”.

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