Cronaca

Consulenti Tecnici e Periti a convegno con Avvocati e Magistrati evidenziano errori ed orrori nella pratica delle loro professioni

Il 22 maggio a Roma alle ore 9,30 nella splendida cornice di Palazzo Valentini a due passi da Piazza Venezia (Via IV novembre 119/A si svolgerà:

10° Convegno sul tema: RAPPORTI TRA CTU, AVVOCATI, MAGISTRATI e CTP. ERRORI E ORRORI. Riforma Cartabia, occasione sfruttata male?

Con il Patrocinio della Città Metropolitana di Roma Capitale.

Presiedono e coordinano i lavori

Arch. Alessio RUSSO

Presidente Nazionale Collegio Periti Italiani, consulente tecnico in preziosi e Giornalista pubblicista

Avv. Prof. Antonio Ferdinando DE SIMONE

Presidente  Unione Forense Italiana sez. Roma, Università Nicolò Cusano per diritto e procedura penale militare

Relatori

 

Dott. Fabio Massimo GALLO

Già Presidente f.f. Corte di Appello di Roma

Dott. Francesco SALZANO

(Avvocato Generale Corte di Cassazione)

Prof. Avv. Stefano MARANELLA

(Università Unitelma Sapienza)

Dott. Massimiliano SIDDI

(Sost. Proc. Repubblica Viterbo)

Dott. Giuseppe BIANCO

(Sost. Proc. Repubblica di Roma)

Avv. Elisabetta RAMPELLI

(Presidente Nazionale Unione Italiana Forense)

Prof.Avv. Ersi BORZEKU

(Associato di diritto penale Università

degli studi eCampus)

Avv. Eleonora ZAZZA

On. Avv. Paolo PULCIANI

(Deputato della Repubblica in carica membro

commissione giustizia)

On. Giuseppe BICCHIELLI

(Deputato della Repubblica in carica)

On. Massimiliano VALERIANI

(Consigliere Regione LAZIO)

On. Antonio GIAMMUSSO

(Consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale)

On. Fabrizio SANTORI

(Consigliere dell’Assemblea Capitolina Città di Roma)

Dott. Federico SACCANI

(Segretario Nazionale Collegio Periti Italiani,

consulente tecnico in preziosi

Rag. Domenico PECORELLI

(Consigliere Nazionale Collegio Periti Italiani e consulente tecnico per Aziende e Imprese)

orario:  9,30 – 13,00 / 14,00 – 17,00

I Consulenti Tecnici e Periti sono alla vigilia di dichiarare lo stato di agitazione della loro categoria. Sfiniti da una burocrazia soffocante ed inetta tanto da essere sospettata di qualcosa di più grave. Delusa dal parlamento che dal 1980 non è mai riuscito a stendere una legge sui loro compensi che non sia solo adeguata ma che in molti casi sia offensiva a dir poco.

Nella più completa indifferenza generale dall’inizio di quest’anno l’Italia ha certamente battuto un invidiabile record mondiale.

La retribuzione più bassa obbligatoria per lavoratori comunitari ed extracomunitari nell’ambito del lavoro domestico.

Oggi una COLF con un solo anno di esperienza ha una tariffa oraria MINIMA del 50% più del consulente Tecnico e Perito quando viene pagato a vacazione ovvero ad ore. Al Consulente Tecnico e Perito viene però chiesta una moralità specchiata (che non si richiede neanche per Magistrati e Avvocati) ed una SPECIALE COMPETENZA, il tutto a 4,07 euro/ora!

Stanchi, sfiduciati, delusi ma pieni di rabbia i consulenti tecnici nei ruoli dei tribunali italiani si apprestano a manifestazioni e proteste di ogni genere.

Mal pagati dal sistema giustizia. Mal rispettati da molti magistrati. I consulenti cominciano a cancellarsi in massa dagli elenchi dei tribunali. I cittadini dovrebbero allarmarsi e non poco poiché ad abbandonare la professione solo di solito i migliori, i più esperti, coloro che più riescono a difendere i diritti dei cittadini.

Alcuni avvocati lamentano l’impreparazione di certi pretesi periti…

Il Collegio Periti Italiani è espressione di questa voglia di difendersi, organizzarsi e rintuzzare tutti i tentativi di dequalificare sempre più una categoria che ha sempre presentato problemi di qualificazione e di aggiornamento. Tentativi i cui fini non sono in linea con il diritto alla difesa del cittadino e neanche delle sue libertà personali.

Contro la dequalificazione galoppante (più 100.000 consulenti nei ruoli dei tribunali (prima del portale informatico eravamo 500.00) sono un numero spropositato ed ingestibile), la mancata rotazione degli incarichi fa sospettare manovre o certamente ingiustizie professionali (si va da zero incarichi per anni ed anni a centinaia di incarichi per singole persone per anno con parcelle anche di centinaia di milioni) oltreché di indebita e scorretta concorrenza. E’ chiaro che per poter richiedere una precisa rotazione si deve garantire che i C.T.U. siano “tecnici degni di fiducia” e cioè che siano: esperti, qualificati, specializzati, efficienti, puntuali, esaurienti, omogenei nell’approccio alle problematiche proposte, disponibili e deontologicamente corretti, oltre che pagati in modo equo.

I relatori di grandissimo prestigio che hanno assicurato la loro presenza rifletteranno anche sui problemi della giustizia che si ripercuotono nelle loro attività e soprattutto sugli inermi cittadini.

Troveranno qualche soluzione per risolvere i problemi della giustizia, degli operatori e dei cittadini?

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