Lo “sforzo colossale” della delegazione russa e la volontà ucraina di ottenere prima di tutto il “cessate il fuoco” per fermare le uccisioni di civili. E poi la neutralità “sul modello svedese” proposta da Mosca contro le “garanzie di sicurezza”, senza adesione alla Nato, che richiede Kiev. In prospettiva, il nodo critico dell’integrità territoriale, con le questioni Donbass e Crimea ad alimentare divergenze che al momento sembrano difficili da conciliare. Sono questi alcuni dei punti chiave dei negoziati fra Ucraina e Russia, giunti al quarto round da quando, tre settimane fa, il Cremlino ha avviato un’offensiva militare.
Oggi un consigliere di Zelensky, Oleksiy Arestovych, ha riferito che il capo dello Stato ucraino non è disposto a negoziare sull’”integrità territoriale” del Paese. Un probabile riferimento, questo, alla sovranità su due entità separatiste del Donbass, il cui riconoscimento come indipendenti da parte di Mosca ha preceduto il conflitto, ma anche alla Crimea, annessa unilateralmente dalla Russia nel 2014.
Le dichiarazioni rappresenterebbero un passo indietro dopo che era stata diffusa la notizia di una bozza di accordo in 15 punti, pubblicata dal quotidiano britannico Financial Times. Oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che le conclusioni fatte trapelare dai giornalisti britannici sono “giuste in qualche punto ma sbagliate nel complesso”. Il portavoce del presidente Vladimir Putin ha comunque affermato che la Russia sta facendo “uno sforzo colossale” per giungere a un’intesa.
La chiave di volta sembra possa uscire da un compromesso fra le due posizioni delineate ai colloqui di ieri: la neutralità ucraina, anche col mantenimento delle proprie forze armate, voluta da Mosca a fronte di un sistema di garanzie di sicurezza legalmente vincolanti e tutelate da Paesi alleati richiesto da Kiev.
Secondo il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov, prima di giungere a un accordo la priorità resta però l’ottenimento di un cessate il fuoco e il proseguimento dei corridoi umanitari già parzialmente in corso in alcuni orari della giornata per poter trasferire i civili in sicurezza.
aggiornamento la Guerra di Putin ore 12.25
