Mentre sul fronte occidentale del continente euroasiatico si svolge la sanguinosa guerra russo-ucraina, su quello orientale arrivano segnali inquietanti da parte della Corea del Nord. Dopo il lancio di un missile strategico Hwasong-17 la scorsa settimana, il leader supremo Kim Jong Un ha incontrato gli scienziati e i tecnici impegnati nel test e ha promesso che le forze nordcoreane potranno contare in futuro di “strumenti offensivi più potenti” per rendere ancor più inattaccabile la propria capacità nuleare.
“La capacità di difesa nel vero senso della parola vuol dire precisamente avere potenti capacità d’attacco. Solo quando si è equipaggiati con formidabili capacità d’attacco, di uno schiacciante potere militare, non si può essere fermati da nessuno ed à possibile prevenire una guerra, garantire la sicurezza del paese e contenere e porre sotto controllo tutte le minacce e i ricatti da parte degli imperialisti”, ha affermato Kim secondo quanto gli è attribuito dall’agenzia di stampa ufficiale nordcoreana KCNA. “Continueremo – ha aggiunto il capo supremo nordocreano – a perseguire gli obiettivi di difesa sviluppando strumenti d’attacco molto più potenti e li forniremo al nostro esercito”. Le affermazioni di Kim suggeriscono la possibilità che la Corea del Nord possa continuare a effettuare lanci di prova dei propri missili – quest’anno ne sono stati già fatti 12 – ma anche che possa tornare a realizzare un test nucleare.
