Cronaca

Crans Montana: ambasciatore svizzero, richiesta soldi è oltraggio a Italia

– “È un oltraggio al nostro Paese. Non pagheremo le fatture per i feriti italiani, la Svizzera ha una responsabilità morale pesantissima”. Così l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado in una intervista a ‘La Repubblica’ tornando sul caso dei ricoveri dei connazionali dopo la tragedia del locale Constellation. Cornado ha spiegato che, al momento, sono già arrivate alcune richieste di rimborso per le cure sanitarie e ha espresso il timore che possano seguirne altre per i pazienti italiani assistiti in diversi ospedali svizzeri. “La nostra posizione è chiara: non pagheremo nulla”, ha ribadito. L’ambasciatore ha inoltre ricordato che anche l’Italia ha prestato soccorso a cittadini svizzeri rimasti gravemente feriti, sottolineando come non siano stati richiesti rimborsi per le cure effettuate negli ospedali italiani.

Cornado, Italia non pagherà, vittime non sono in debito
“Attendo risposte dal governo e dal ministro Tajani sui prossimi passi, ma la linea dell’Italia è molto semplice, non pagherà”. È quanto dice a LaPresse l’ambasciatore d’Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado dopo che il presidente del Cantone del Vallese Mathias Reynard gli ha anticipato, in un incontro che si è tenuto oggi, che verrà richiesto il pagamento delle spese mediche degli italiani feriti nell’incendio di capodanno a Crans-Montana. “Verrà richiesto il pagamento delle spese di cura e ricovero di 4 connazionali per un solo giorno di ricovero” all’ospedale di Sion, ha affermato l’ambasciatore, “mentre all’ospedale Niguarda sono stati curati per mesi vittime straniere, tra cui 2 cittadini svizzeri con costi di gran lunga superiori, ma nulla verrà chiesto”. “Si tratta di una strage di giovani causata dall’inosservanza delle regole, dall’irresponsabilità dei gestori del bar Le Constellation e dall’irresponsabilità del comune di Crans Montana che non ha effettuato i controlli e del Cantone che non ha supervisionato. Hanno una responsabilità morale”, ha continuano Cornado, “voglio rassicurare le famiglie che nulla è dovuto, che non sono in debito ma in credito viste le responsabilità morali di una strage criminosa di giovani”. L’ambasciatore italiano precisa di aver chiesto alle autorità svizzere se si potesse fare una deroga alla norma, ma “mi hanno risposto che non hanno gli strumenti normativi”, ma che potranno farsi carico “solo del pagamento di eventuali saldi residui”.
Crans-Montana, Meloni: “Da Svizzera ignobile richiesta, non daremo alcun seguito”
“Apprendo da notizie di stampa che le autorità svizzere hanno intenzione di chiedere all’Italia il pagamento delle esose spese mediche che l’ospedale di Sion avrebbe sostenuto per i ricoveri, anche di poche ore, di alcuni ragazzi rimasti feriti nell’incendio di Crans-Montana. Se questa ignobile richiesta dovesse essere formalizzata, annuncio fin da ora che l’Italia la respingerà al mittente e che non le darà alcun seguito. Confido nel senso di responsabilità delle autorità svizzere e mi auguro che la notizia si riveli del tutto infondata”. Così Giorgia Meloni su Facebook, commentando la notizia secondo cui la Svizzera intende chiedere all’Italia il rimborso delle spese sanitarie sostenute dall’ospedale di Sion per il ricovero di tre ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo del locale Le Constellation a Crans Montana.
Crans-Montana: Lega, una sola parola ‘vergogna’
“Una sola parola: vergogna”. Così la Lega commenta sui social la notizia della richiesta da parte della Svizzera del rimborso delle spese mediche all’Italia per i ricoveri dopo la tragedia di Crans Montana.
Red

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