La guerra di Putin

Cremlino: l’economista Belousov prende il posto di Shoigu alla Difesa

di Giuliano Longo

 

La decisione di Vladimir Putin di nominare Dimitri Belousov ministro della Difesa russo è la più importante novitànella formazione del nuovo governo russo, a capo del quale è stato confermato Mikhail Mishustin .

Le avvisaglie del cambio della guardia (come pubblicato da ORE 12) sono state stato l’arresto per corruzione del vice ministro di Shoigu, il generale  Timur Ivanov.

Un cambio della guardia a dimostrazione che forse  qualcosa non funziona nei meccanismi delle spese militari della Russia, ormai pari al 6,7% del pil contro quasi l’8% dell’era sovietica.

Cifre enormi che avvicinano l’economia russa ad una e vera e propria economia di guerra e giustificano l’ingresso di un economista  e non di un militare alla gestione di questo enorme budget, che la corruzione ( e non solo da oggi) erode.

 

Per capirne qualcosa di più va prestata attenzione alle parole del portavoce presidenziale Dmitry Peskov secondo cui il Ministero della Difesa dovrebbe diventare più aperto all’innovazione e alle idee avanzate.
In soldoni cosa vorrebbe dire?

Che l’esercito russo sarebbe in ritardo nella produzione in serie di droni e nuovi missili,  apparati di intelligence, con  la malconcia flotta del Mar Nero che gli ucraini hanno decimato da rafforzare anche nei sistemi di difesa , e nella produzione di missili.

Quindi se a Belousov il compito di far bene i conti, all’FSB quello di estirpare la corruzione.

A proposito di FSB anche il capo dell’intelligence Nikolai Patrushev è stato licenziatononostante fosse considerato come uno dei confidenti più vicini e più aggressivi di Putin. In ascesa invece suo figlio,

Dmitry Patrushev,  promosso vice primo ministro dal ministro dell’Agricoltura.

 

Belousov non è un generale , ma un economista che viene riconosciuto “in tutto e per tutto come uno statalista”,Che è è poi la svolta che Putin sta tentando di imprimere all’economia, già prima dell’invasione in Ucraina.

Si dice che Belousov, a quanto pare molto religioso,

sia stato uno dei primi a proporre l’idea di restituire allo Stato le imprese illegalmente privatizzate o deliberatamente fallite (comprese quelle militari).

Altri alleati chiave di Putin, tra cui il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrove il capo di stato maggiore Valery Gerasimov, hanno finora mantenuto i loro ruoli nel rimpasto.

 

Ma eventuali purghe anche a livelli più bassi, dipenderanno dall’andamento del conflitto.

aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 11.54

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