La guerra di Putin

Crisi Ucraina, Trump: “E’ Zelensky e non Putin a rallentare l’accordo di pace”

In un’intervista esclusiva alla Reuters, Donald Trump ha affermato che Vladimir Putin è pronto a fare un accordo sull’Ucraina mentre Volodymyr Zelenskiy sarebbe invece più restio. “Penso che lui (Putin ndr) sia pronto a fare un accordo,” ha detto. “Penso che l’Ucraina sia meno pronta a fare un accordo”, ha aggiunto.  Alla domanda sul motivo per cui i negoziati guidati dagli Usa non abbiano ancora risolto il conflitto, Trump ha risposto: “Zelensky”. Quando gli è stato chiesto perché pensasse che Zelensky stia rallentando i negoziati, si è limitato a dire “penso solo che stia avendo difficoltà ad arrivarci”. Donald Trump ha poi detto alla Reuters che incontrerebbe Volodymyr Zelensky al World Economic Forum di Davos  la prossima settimana, ma ha lasciato intendere che non ci siano piani definiti. “Lo farei, se lui sarà lì”, ha affermato Trump. “Io ci sarò”, ha confermato. Intanto i ‘Volenterosi’ fissano i margini di sicurezza per l’Ucraina. Cinque garanzie di sicurezza per Kiev e una “cellula di coordinamento che consentirà di integrare pienamente tutti gli eserciti competenti e che consentirà il coordinamento fra la coalizione dei Volenterosi, gli Stati Uniti d’America e l’Ucraina”. Questi i punti principali per il futuro di Kiev che sono emersi dall’ultima riunione della coalizione dei Volenterosi (35 Paesi impegnati nel percorso di pace) che si è tenuta ieri, 6 gennaio, a Parigi, ispirati all’articolo 5 della Nato, come da tempo suggerisce l’Italia.

Red

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