Esteri

Davos, Donald Trump: “Tutti si sono approfittati degli Stati Uniti, compresa la Nato”

di Andrea Maldi

Ieri Nella sala Congressi  della World Economic Forum di Davos il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha tuonato contro tutti, persino contro le pale eoliche che a suo dire “uccidono gli uccelli”. Ha sbeffeggiato il presidente transalpino Emmanuel Macron per i suoi occhiali da sole a specchio per un problema alla vista, “L’ho visto ieri con quei bellissimi occhiali, che diavolo gli è capitato?!… Ha giocato a fare il duro con me (Macron ha accusato Trump di “ambizioni imperiali”, di “calpestare il diritto internazionale” e di usare “l’inaccettabile leva dei dazi contro la sovranità”), gli ho detto che sto pensando di aumentare i prezzi dei farmaci su prescrizione negli Stati Uniti e dazi del 200% su vino e champagne, e lui mi ha risposto no… no… no… probabilmente è anche lui in questa stanza, e strano a dirsi mi piace” ha detto il Tycoon.

Poi ha minacciato dazi a tutti i Paesi che hanno “danneggiato” l’America. Per arrivare poi all’argomento più scottante, probabilmente in cima all’agenda dello Studio Ovale: la Groenlandia.

 

“Solo gli Stati Uniti possono garantire la sicurezza del mondo con la gestione della Groenlandia… Gli Usa sono stati trattati molto male dalla Nato, abbiamo dato tanto e abbiamo ricevuto molto poco in cambio, ma nonostante tutto sarò con la Nato al 100% ma non sono sicuro che loro ci saranno per noi (l’articolo 5 del trattato Nato è stato invocato solo una volta, quando gli alleati europei soccorsero l’America dopo l’attentato alle torri gemelle dell’11 settembre 2001) … l’America ha salvato la Groenlandia e l’ha restituita alla Danimarca dopo la seconda guerra mondiale, ora Copenaghen è ingrata. Come siamo stati sciocchi, avremmo dovuta tenerla perché è parte del nord America, è un nostro territorio!” ha dichiarato Trump, per poi continuare con il suo solito delirio di ogni potenza: “Probabilmente non otterremo nulla, a meno che io non decida di usare una forza e una potenza eccessiva, nel qual caso saremmo, francamente, inarrestabili, ma non lo farò. Questa è probabilmente l’affermazione più importante, perché la gente pensava che avrei usato la forza. Non devo usare la forza. Non voglio usare la forza. Non userò la forza. Tutto ciò che gli Stati Uniti chiedono è un grosso pezzo di ghiaccio chiamato Groenlandia. Se gli europei diranno di sì, lo apprezzeremo molto, se diranno di no, ce lo ricorderemo. Gli Stati uniti – continua the Donald – sono il motore economico del pianeta e stanno andando verso una crescita del 5,4%, probabilmente mai vista prima in alcun Paese, mentre l’Europa sta andando nella direzione sbagliata”.

 

Insomma, il discorso di Donald Trump un vero uragano che si è abbattuto su Davos e fa tremare gli equilibri internazionali.

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