Economia e Lavoro

Dfp: Cisl, necessario un cambio di passo con grande Cantiere Paese

 

È “necessario un cambio di passo, fondato su una strategia condivisa e partecipata che rimanda alla realizzazione di un grande ‘Cantiere Paese’ con al centro difesa e crescita dei salari, salvaguardia e qualità dell’occupazione, sostegno al sistema produttivo, incremento della produttività attraverso innovazione e formazione”. È quanto sottolineato dalla Cisl, nell’audizione del segretario confederale Ignazio Ganga davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Documento di Finanza Pubblica.

“Allo stesso tempo, è fondamentale sollecitare, anche attraverso il Documento di Finanza Pubblica, un progetto europeo che sostenga la capacità dell’Unione di agire come attore politico, economico e sociale, anche tramite una riforma del Patto di Stabilità in senso più equo e sostenibile, tramite lo sviluppo di politiche comuni su energia, industria, difesa e coesione, tramite la valorizzazione di una strategia produttiva comunitaria che investa in modo strutturale sul ‘Made in Europe’”.

La Cisl sostiene da tempo l’esigenza di “un grande Patto sociale per il Paese”, da attuare tramite un confronto strutturato tra Governo e Parti Sociali utile a definire un’agenda condivisa in materia di salari e contrattazione, equità fiscale e previdenziale, produttività, politiche industriali, sanità, welfare, istruzione, politiche abitative e sviluppo del Mezzogiorno.

Sostenere potere acquisto, accelerare rinnovi contratti

“Lo scenario macroeconomico del Dfp rimanda all’esigenza di sostenere i redditi e il potere d’acquisto di salari e pensioni, rafforzando ulteriormente la fiscalità sul lavoro, accelerando i rinnovi contrattuali nel pubblico e nel privato, sostenendo i redditi medio-bassi, introducendo misure contro la perdita di potere d’acquisto. Il riequilibrio atteso dovrà poter presupporre maggiori introiti dalla tassazione su rendite finanziarie e grandi patrimoni e dall’ulteriore rafforzamento del contrasto all’evasione ed elusione fiscale e contributiva”. La Cisl sottolinea poi “l’esigenza di insistere sul versante degli investimenti pubblici e privati, sul sostegno ad innovazione, ricerca e trasferimento tecnologico, sul potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali, su ulteriori stanziamenti in formazione continua e competenze”.

Red

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