“Noi dobbiamo lavorare per rinforzare la sicurezza europea, la sicurezza italiana. La sicurezza è un concetto ampio che riguarda il Nord, l’Est, l’Ovest e il Sud dell’Europa e della Nato. La sicurezza è qualcosa che riguarda complessivamente il modo di garantire e tutelare i nostri cittadini in un contesto della Nato e in un contesto europeo, ed è giusto quindi aver chiesto i fondi europei – 15 miliardi – per cominciare a rinforzare la nostra sicurezza. Dobbiamo fare di più, per tanti anni si è fatto poco, però la situazione internazionale, peggiorando, deve portarci a lavorare più intensamente”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con i cronisti in piazza Montecitorio. “Crosetto ha detto che non abbiamo una difesa? La difesa la abbiamo ma la dobbiamo rinforzare, assolutamente, ma questo l’abbiamo sempre detto- ha sottolineato Tajani- Bisogna fare in modo di far conciliare le spese per la sicurezza, che poi sono spese per garantire molte cose al nostro Paese: significa avere anche l’efficienza dello strumento militare per la protezione civile, lo strumento per il controllo delle acque, per salvare anche persone in mare. Quanti migranti sono stati salvati dalla Guardia Costiera, dalla Guardia di Finanza? Chi interviene quando c’è una calamità naturale? Intervengono le forze armate. Chi ha portato i rifugiati palestinesi da Gaza in Italia? Non li hanno portati le ong, li hanno portati l’Aeronautica militare insieme alla Protezione civile, insieme al ministero degli Esteri. La sicurezza è un concetto molto più ampio e dobbiamo fare in modo di rinforzarlo nel nostro Paese”.
