Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di Ig Italia, è intervenuto in merito al boom delle criptovalute di questi ultimi giorni tracciando un’analisi economico-finanziaria chiara. “I rialzi di questi giorni delle criptovalute – afferma Diodovich – sono legati anche all’attesa delle prime parole da presidente di Trump sul tema. Si pensava potessero essere pronunciate durante il discorso inaugurale, così non è stato, ma resta grande attesa. Intanto, decisioni già prese come la scelta di Paul Atkins, molto favorevole alle cripto, alla guida del Sec, hanno messo sull’attenti il mercato. La deregolamentazione del settore non avverrà in un giorno, ma possiamo attenderci azioni in tal senso. Il tema della fiscalità ad esempio è importante, perché potrebbe attirare sempre più gli investitori. Inoltre, c’è da essere attenti sul via libera a nuovi prodotti finanziari, come avvenuto con gli Etf sul Bitcoin. Più aumenta il numero di prodotti legati alle criptovalute sul mercato, più aumenta la loro capitalizzazione, e quindi l’interesse degli investitori”.
Per le banche sempre
più utili alla diversificazione
“Le banche come noto rispondono agli interessi della loro clientela, più la clientela chiede investimenti in criptovalute, più questi di conseguenza aumentano. Investire in criptovalute può essere anche una strategia di diversificazione degli investimenti, se teniamo in conto il fatto che in questo momento di boom delle quotazioni stare fuori da quel settore può essere anche un limite”, aggiunge Filippo Diodovich. “Il Bitcoin resta potenzialmente un riferimento per chi vuole investire in criptovaluta, ovviamente il mantenimento di questa posizione dipenderà anche da se emergeranno o meno criptovalute con tecnologie migliori. Senza dubbio il Bitcoin in questo momento è considerato relativamente più sicuro dagli investitori, sebbene gli investimenti in criptovalute siano sempre da considerare ad alto rischio”.
Si apre il tema dell’indipendenza Sec
“Il lancio delle memecoin da parte di Donald Trump e della moglie Melania è arrivato un po’ a sorpresa, anche nel mondo delle criptovalute. L’idea è di prendere una fetta di mercato del settore, mentre lo scenario da attendersi è quello di un’alta volatilità”, ha detto ancora il Senior Market Strategist di IG Italia. “Il mondo cripto più tradizionale è abbastanza diffidente su queste operazioni, temendo che possa fare più male che bene allo sviluppo del settore. Del resto, c’è anche un tema di conflitto di interessi. Su operazioni di questo tipo dovrebbe vigilare la Sec, che però sta vedendo cambi ai vertici promossi dallo stesso Trump. Senza dubbio si apre il tema dell’indipendenza della Sec, e di conseguenza dell’effettiva tutela dei risparmiatori, di chi vorrebbe investire su questi asset”, ha concluso.
Ferretti (Unibo), da boom possibile
spinta a valute digitali ‘ufficiali’
“Ci sono diversi tentativi in corso di creazione di monete digitali ‘ufficiali’, come ad esempio da parte della Banca Centrale Europea con l’euro digitale, per fare fronte – ma non solo questo – al boom delle criptovalute. Si tratta di esperimenti che consistono nella creazione di nuovi asset digitali, che siano una sorta di via di mezzo tra gli attuali sistemi di pagamento digitali e le criptovalute. Si tratta appunto ancora di esperimenti, ma non è che detto non ci sia un’accelerazione nei prossimi tempi, anche legata a questo boom delle cripto”. Queste le parole di Stefano Ferretti, docente di ‘Blockchain e criptovalute’ all’Università di Bologna.
