Israele non ha alcuna pietà e continua nella sua azione martellante di cielo, di terra e di mare contro Hamas che però ormai è diventato solo un massacro di civili inermi. È di almeno otto morti il bilancio degli attacchi aerei lanciati nelle scorse ore dalle forze armate israeliane sul territorio della Striscia di Gaza. Lo riferisce il portavoce della protezione civile dell’enclave, Mahmud Bassal. Nel dettaglio, cinque persone sono morte nel bombardamento di un’abitazione a Jabalia; due persone, tra cui una donna incinta, sono perite in un attacco al campo profughi di Nuseirat e un’ottava persona ha perso la vita a Khan Younis. Ancora imprecisato il numero dei feriti. Intanto trapela che l’Idf (le forze armate israeliane) ha annunciato di stare indagando su un attacco con drone effettuato a Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale, in cui sarebbero morti nove bambini. Secondo i media palestinesi, l’attacco ha colpito un’abitazione a Khan Younis, uccidendo nove bambini della stessa famiglia, tutti di età inferiore ai 12 anni. Il padre e uno dei bambini, di 11 anni, sono rimasti gravemente feriti. La madre, Alaa Najjar, pediatra presso l’ospedale Nasser, era in servizio al momento dell’attacco. In risposta a queste segnalazioni, l’Idf ha confermato di aver effettuato un attacco a Khan Younis, affermando di aver preso di mira diversi sospettati identificati in un edificio vicino al luogo in cui operavano le truppe di terra. “L’area di Khan Younis è una zona di combattimento pericolosa, che l’Idf ha ordinato ai civili di evacuare per la loro sicurezza prima dell’inizio dell’operazione delle truppe”, ha affermato l’esercito, riferendosi all’avvertimento di lunedì. “Le accuse di danni a civili non coinvolti sono in fase di verifica”, aggiunge l’Idf.
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