Nascondevano le dosi tra i contatori dell’acqua e della luce, in fori ricavati nei muri dei seminterrati o in scatole abbandonate lungo la strada, pronte per essere recuperate e consegnate ai clienti. Sei pusher sono stati arrestati dalla Polizia di Stato nel quartiere Quarticciolo, al termine di una serie di interventi condotti dagli agenti del V Distretto Prenestino e delle Volanti.
Gli investigatori sono riusciti a individuare i nascondigli e a sorprendere gli spacciatori nella flagranza della cessione o poco prima che lo scambio con i clienti si concludesse.
In due dei quattro interventi i pusher operavano in coppia, seguendo il classico schema vedetta-cedente o dividendo i clienti nelle diverse aree tra via Prenestina e via Ostuni. I primi due complici, entrambi di origine tunisina, sono stati sorpresi con circa 150 dosi di crack e cocaina nascoste all’interno di un contatore dell’acqua. A tradire il nascondiglio sarebbe stato l’“alert” lanciato dal pusher avvicinato dagli agenti al complice che faceva da palo.
Operavano in binomio anche altri due connazionali intercettati da una pattuglia in viale Giorgio Morandi: per loro l’arresto è scattato durante lo scambio con un cliente. Le dosi venivano recuperate da un calzino e da un contenitore di latta nascosto a sua volta in un contatore della luce.
Gli altri due interventi sono stati effettuati in via Ostuni e in via dei Frassini. Nel primo caso la droga – 35 involucri di crack – era nascosta in un foro ricavato nella parete di un seminterrato. Nel secondo, invece, il pusher è stato bloccato mentre cedeva la sostanza e aveva con sé sette dosi di hashish, recuperate da una scatola lasciata all’esterno di un esercizio commerciale.
Dopo la convalida degli arresti da parte dell’autorità giudiziaria, tutti gli indagati sono gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
