Droni statunitensi sorvolano la Striscia di Gaza per assicurarsi che Israele e Hamas rispettino il cessate il fuoco. Lo riferisce il New York Times citando fonti militari israeliane e americane. Secondo il quotidiano l’operazione legata ai voli di sorveglianza sembrerebbe indicare la volontà degli Stati Uniti di verificare in modo indipendente la situazione nella Striscia.
Intanto su iniziativa americana si stanno creando in Israele le strutture che saranno chiamate a governare la stabilizzazione e poi la ricostruzione di Gaza. Il Cmcc (Civil Military Coordination Committee) è stato costituito in una sede a Kiryat Gat, vicino Ashdod. In questa fase si tratta di un organismo prevalentemente militare: proprio oggi è arrivato un generale italiano con uno staff per affrontare il tema della pianificazione iniziale. Lo si apprende da fonti informate. Diplomatici dell’ambasciata d’Italia a Tel Aviv e del Consolato a Gerusalemme stanno già operando con il Centro di coordinamento Usa. Gli Stati Uniti hanno preso l’iniziativa di chiedere ai paesi partner di rafforzare la presenza civile e diplomatica nella struttura per affrontare le questioni relative alla sicurezza e considerare da subito le varie emergenze che porrà la gestione di Gaza nei prossimi mesi. Nel frattempo si è conclusa la prima missione in Giordania del coordinatore per Gaza ambasciatore Bruno Archi e del gruppo di funzionari di vari ministeri. Il lavoro proseguirà anche a Roma per coordinare con agenzie italiane e con le istituzioni europee gli interventi e la cadenza delle operazioni da intraprendere.
Dire
