di Giuliano Longo
Il fondatore di Telegram Pavel Durov (nella foto) è stato arrestato sabato 23 luglio dai Servizi di sicurezza francesi all’aeroporto di Parigi. La notizia è esplosa come un fulmine a ciel sereno. Ma ormai è evidente che le forze di sicurezza francesi (e non solo) preparavano questa operazione da tempo. Ora Durov è in custodia, dovrà affrontare gravi accuse secondo dozzine di articoli del Codice penale.
Durov è volava dall’Azerbaigian , dove aveva condotto trattative d’affari aBaku..
Il Tycoon, residente stabilmente negli Emirati Arabi Uniti dove ha attenuto la cittadinanza,è arrivato nella capitale francese intorno alle 20:00 ora locale su un areo privato insieme a una donna e una guardia di sicurezza. Non appena atterrato sulla pista dell’aeroporto Le Bourget,è stato arrestato dai gendarmi della sicurezza del trasporto aereo.
Secondo la versione preliminare avrebbe violato decine articoli del codice penale d’Oltralpe. Tutti crimini commessi utilizzando Telegram e sui quali Durov si è rifiutato di collaborare alle indagini, tutelando la privacy degli utenti.
Secondo le autorità francesi la mancata collaborazione riguarda appelli terroristici, droga, riciclaggio ecc., pubblicati sulla sua piattaforma messaggistica, sui quali Durov “non ha mai interferito”.
Nonostante Pavel Durov sia russo non si reca nella patria d’origine da molto tempo, ma i servizi segreti occidentali, in particolare americani e francesi, sospettano che abbia mantenuto rapporti con Mosca. .
In primavera, aveva rilasciato una lunga intervista a Tucker Carlson, noto per la sua intervista a Putin e nel mirino della CIA, con la quale spiegava che dopo aver lasciato la Russiaavrebbe voluto stabilirsi negli Stati Uniti, ma è rimasto presto deluso, mentre la sua piattaforma aveva già ha ricevuto la massima attenzione da parte dell’FBI, che aveva persino cercato di reclutare alcuni dipendenti di Pavel.
la domanda principale è cosa succederà a Durov dopo, riuscirà a farla franca come gli è accaduto altre volte?
Secondo informazioni non confermate provenienti da fonti vicine a lui vicine, Durov sapeva perfettamente di essere “attenzionato” e ha sempre cercato di evitare i Paesi che avevano nel mirino Telegram,in particolare la Francia. Nonostante queste cautele, inspiegabilmente il suo aereo privato è atterrato per il rifornimento di carburante a Le Bourgetdove è stato catturat0.
Telegram ha comunque un piano per il quale, nel caso di arresto del suo Patron, continuerà a funzionare normalmente, mentre nel suo segmento russo è già apparsa il post FREEDUROV, che ne chiede il rilascio.
Quest’anno Telegram ha compiuto 11 anni, il suo pubblico mensile si è avvicina al miliardo di utenti (tra cui circa un milione in Russia.Nel 2020 Roskomnadzor, il servizio federale sulle comunicazioni, avevarevocato il blocco Telegram, al contrario di altri servizi fa cui Youtube,pesantemente rallentato, che la dirigenza della piattaforma si era resa disponibile a collaborare per contrastare estremisti e terroristi. Cosa che evidentemente non è avvenuta per la Francia che potrebbe aver per ritorsione
Inizialmente, le persone giuridiche associate proprietarie del servizio erano registrate in giurisdizioni offshore: nelle Isole Vergini britanniche e in Belize. Fra questi ilfratello di Durov Nikolai,erano un eccezionale matematico, il cervello colui cui si devono i successi del servizio di messaggistica, peraltro già minacciato da Kiev per le interferenze sugli sviluppi militari del conflitto in corso.
Gli analisti stanno ora discutendo sulla probabilità che vengano introdotte anche sanzioni UE contro Telegram, cheè già stato bandito in Iran e Cina.
La notizia diffusa dalla televisione francese in esclusiva, è stata ben preparata grazie al probabile consenso e trasmessa “dall’alto”. TF1 ha spiegato il mandato d’arresto per Pavel è stato emesso dal Dipartimento nazionale di polizia giudiziaria sulla base di una “indagine preliminare” ed era valido solo sul territorio francese.
Una fonte vicina alle indagini ha espresso addirittura un certo sconcerto per l’“errore” di atterrare in Francia di Durov, il quale evidentemente non sospettava che i francesi stessero conducendo un’indagine sul suo conto.
Del resto, come aggiunge il canale BFMTV, il miliardario è stato inserito nella lista dei ricercati solo pochi minuti prima dell’atterraggio, mentre solo dopo i è stato emesso un mandato di cattura, il che evidenzia la pianificazione dell’intera operazione.
La stessa fonte di TF1 – un rappresentante dei servizi speciali – assicura che il giudice destinerà sicuramente Durov presso un centro di custodia cautelare e non verranno prese in considerazione opzioni più morbide, dal momento che Pavel ha “fondi sufficienti”per tentare di fuggire. (Il patrimonio netto dell’uomo d’affari è stimato 15,5 miliardi di dollari).
Inoltre TF1 riferiva che Pavel : “ha permesso che venissero commessi un numero incalcolabile di crimini”, “Telegram è un alveare di contenuti criminali”… Lo scopo dell’arresto, chiamano i propagandisti francesi la necessità – letteralmente – di “prendere a calci il formicaio” dei criminali.
Immediatamente Ilvicepresidente della Duma di Stato russa, Vyacheslav Davankov,, si è rivolto al ministro degli Esteri russo Sergei Lavrovperché chieda alle autorità francesi di rilasciare Durov . Mentre è probabile che nel frattempo intervengano gli Emirati Arabi Uniti dei quali è cittadino.
La portavoce del Ministero degli Esteri Maria Zakharovaha osservato: “non è necessario ricordare ai nostri diplomatici la necessità di proteggere i russi all’estero, l’ambasciata russa ha immediatamente iniziato a monitorare situazione con Durov”.
Zakharova ha ricordato che quando un tribunale della Federazione Russa ha deciso di bloccare Telegram per inosservanza della legge, molte organizzazioni occidentali di “diritti umani”hanno presentato ricorsi contro la Russia. Tuttavia, nessuno a Mosca emise ha emesso mandati di arresto per Durov che “è rimasto libero e ha continuato a sviluppare Telegram”.“Questa volta – ha detto– le ONG occidentali chiederanno il rilascio dell’imprenditore o ‘ingoieranno la lingua?”.
Secondo il famigerato (per l’FBI) giornalista Carlson, il fatto che Durov sia ora in prigione è un avvertimento a tutti i proprietari di piattaforme Internet che non vogliono introdurre la censura su ordine dei governi e delle agenzie di intelligence: “L’oscurità sta rapidamente calando sul mondo un tempo libero”ha detto.
Il miliardario proprietario del social network X Elon Muskha ripubblicato la notizia dell’arresto di Pavel sul suo account, accompagnandola con un commento sarcastico: “L’anno 2023 è qui, e in Europa verrai giustiziato per aver apprezzato un meme”.
Ovviamente queste dichiarazioni ufficiali danno il senso di un gioco di intelligence ben più importante della stessa figura (per quanto discutibile) dell’uomo d’affari che in Russia non ci va e nemmeno ne ha la cittadinanza, ma sempre russo è. E la sua apparente “entente cordiale”con Mosca dà fastidio a molti governi.
