di Giuliano Longo
Per le prossime elezioni europee 2024 a giugno, i sondaggi indicano che la destra nazionalista/sovranista e l’estrema destra potrebbero conquistare quasi un quarto dei seggi al Parlamento europeo.
Anche se il centrodestra – attualmente destinato ad arrivare primo alle elezioni nelle previsioni – rifiuta di formare una coalizione di governo con la destra estrema in crescita, c’è la possibilità che questa riesca a influenzare l’agenda politica dell’Europa.
Gli uffici studi più qualificati prevedono che al Parlamento europeo il gruppo di estrema destraIdentità e Democrazia (ID) potrebbe avere 98 deputati, sommando i seggi del partito di estrema destra tedesco Alternativa per la Germania (AfD) e del francese Raggruppamento Nazionale (RN) di Marie Le Pen.
Inoltre l’attuale quinto gruppo di 67 membri della destra dei Conservatori e Riformisti europei (ECR)– che ospita il partito polacco Diritto e Giustizia (PiS) e Fratelli d’Italia al governo– potrebbe aumentare 18 seggi, diventando il quarto gruppo più numeroso, superando Verdi ce i liberali.
Queste proiezioni prevedono anche che i 12 membri del partito Fidesz, del primo ministro ungherese Viktor Orbán, possa ingrossare ECR raccogliendo il 25% dei seggi nel prossimo Parlamento europeo.
Ciò potrebbe condizionare la ri-elezione dell’attuale presidente della Commissione europea Ursula von der Leyenin cerca di un altro mandato, la quale non lesina baci e abbracci al nostro presidente Giorgia Meloni, che potrebbe diventare decisiva per la sua elezione.
L’altra prospettiva è che i tre gruppi centristimantengano comunque la maggioranza, anche se con 30 seggi in meno, ma questo non significa che l’influenza dell’estrema destra non aumenterà. Anzi, già gli esponenti della destra estrema gongolano alla prospettiva di esercitare più potere su temi come l’immigrazione e le leggi sul clima, temi sui quali generalmente si formano coalizioni mutevoli che si uniscono votazione per votazione.
Il Parlamento europeo ha sempre impedito ai membri dell’estrema destra di ricoprire posizioni influenti per il suo funzionamento, quali presiedere commissioni, partecipare ai negoziati o sedere nell’ufficio di presidenza che si occupa degli affari interni dell’istituzione con i suoi 2 miliardi di euro annuali in bilancio.
Il capo del PPE Manfred Weber ha dichiarato al quotidiano POLITICO.euche il suo gruppo ha tracciato una linea rossa contro quella che definisce la destra radicale anti-europea. “I tre principi che ho definito come leader del partito sono: tutti i nostri partner devono essere pro-Europa, essere pro-Ucraina, essere pro-stato di diritto”, ha affermato.
Ma da mesi il PPE subisce attacchi da parte di socialisti, liberali e verdi per aver flirtato con i partiti alla loro destra dopo anni in cui gruppi di sinistra hanno stretto accordi senza di loro, per cui, alcuni nel PPE, potrebbero essere tentati di lavorare con partiti di destra anche senza concludere accordi ufficiali di coalizione.
Un aspetto positivo per i progressisti e gli europeisti è che l’estrema destra non sembra (per ora) riuscire a coordinarsi. La scorsa settimana la leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, si è scagliata contro i suoi omologhi tedeschi per essere stati troppo estremisti sui ai piani di deportazione di milioni di persone immigrate, discussi in una conferenza e rivelati dai giornalisti.
Questo per quanto riguarda i seggi al Parlamento europeo, ma è il Consiglio Europeo,composto dai capi di governo del blocco, che guida la direzione politica del blocco e dirige la Commissione Europeache propone nuove leggi. Intorno al tavolo del Consiglio europeo ci sono già il primo ministro italiano di destra Giorgia Meloni, l’ungherese Orbán e il suo alleato slovacco Robert Fico, mentre Geert Wilders sta negoziando una coalizione nei Paesi Bassidopo la vittoria elettorale lo scorso anno.
Infine, POLITICO riporta le valutazioni di un diplomatico dell’UE il quale ha affermato che questa tendenza è “qualcosa che rimarrà e che può avere conseguenze di vasta portata, forse non immediatamente, ma di più [nel] lungo periodo. Questa volta non sarà facile ignorare le conquiste dell’estrema destra, l’impressione è che stia per iniziare una nuova fase”.
