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Emilia Romagna travolta dal maltempo, migliaia gli sfollati. C’è una vittima

 

A Forlì “abbiamo avuto una notte da incubo e il risveglio è veramente drammatico perché la città è piegata nella stragrande maggioranza dei suoi quartieri”, ha detto, intervenendo a Sky Tg 24, il sindaco della città romagnola, Gian Luca Zattini. “Abbiamo avuto precipitazioni enormi – ha osservato – una mezza città è sott’acqua, abbiamo avuto migliaia di segnalazioni di aiuto per persone che hanno rischiato veramente la vita, abbiamo avuto un morto, abbiamo un disperso che speriamo ancora di trovare in salute ma siamo molto preoccupati”. Dunque ci sono, purtroppo, almeno tre vittime ed un numero ancora imprecisato di dispersi. L’Emilia-Romagna è stata investita e letteralmente devastata dal maltempo (tra piogge, frane, allagamenti e fiumi in piena) si chiude purtroppo con questa notizia un uomo che abitava in via Firenze a Forlì, nel quartiere Romiti e che è morto in seguito alla piena del Montone. A trovarlo morto sono stati i Carabinieri. Oltre al settantenne deceduto nel Cesenate, c’è anche un uomo morto a Forlì, probabilmente annegato al piano terra della sua casa di via Firenze, in aperta campagna, vicino agli argini del fiume Montone, dove abitava insieme alla moglie. La donna è stata salvata dai soccorritori e ha detto che il marito era rimasto in casa al piano inferiore, dove è stato trovato senza vita.

Almeno 4 persone risultano disperse nella provincia di Forlì-Cesena. Secondo quanto si apprende dai soccorritori, una persona sarebbe dispersa a Cesena e tre a Forlì.

I Carabinieri erano intervenuti in via Firenze per salvare una donna che chiedeva aiuto da un balcone, dopo che il Montone è esondato. Quando sono entrati al piano inferiore, allagato, per salvare anche lui, lo hanno trovato già privo di vita. L’ondata di maltempo che ha imperversato su tutta l’Emilia-Romagna (oltre che sulle Marche) fin dalle prime ore di martedì 16 maggio ha colpito con particolare violenza la Romagna. Gravissima la situazione della provincia di Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena. Problemi anche nel bolognese, in Val di Zena, sul primo Appennino bolognese, il torrente Zena è esondato e ha invaso la strada e le aree verdi all’altezza di Botteghino di Zocca.

LE SITUAZIONI PIÙ DRAMMATICHE

A Forlì è esondato il MontoneA Cesena il fiume Savio è esondato in pieno centro, in via Roversano. La piena è ai massimi storici. Nella zona di via Roversano e via dei Mulini dopo l’esondazione del Savio sono “segnalate persone bloccate sui tetti per l’alto livello dell’acqua”, scrivono su twitter i Vigili del fuoco aggiungendo che sono in atto sull’area operazioni di soccorso con l’elicottero. Le immagini riprese dall’alto dai pompieri documentano lo straripamento del Savio con case, strade e campi completamente invasi dall’acqua. A Faenza in serata l’acqua è arrivata in città: i fiumi Marzeno e Lamone sulle 22 hanno superato gli argini e l’acqua è entrata in città. Il sindaco Massimo Isola ha aperto Palazzo del Podestà per accogliere chi avesse lasciato la propria casa. Durante la giornata si sono state evacuazioni in tutta la regione Emilia-Romagna, moltissime strade si sono allagate e ci sono state anche numerose frane. Molti centri (tra cui Riccione e Cattolica) hanno chiuso tutti i sottopassi. A Riccione si è allagato il pronto soccorso e altre zone della città. I sindaci, dal ravennate al forlivese, dall’inizio del pomeriggio in poi hanno cominciato a lanciare appelli a salire ai piani alti oppure a essere pronti a lasciare le abitazioni. Sono pronti i piani di evacuazione.

In Emilia-Romagna “la realtà ha superato le peggiori previsioni” sull’ondata di maltempo attesa per oggi e adesso, ammette in un video su Facebook il presidente Stefano Bonaccini, “la situazione è davvero drammatica in molte zone” della regione. E dalla mezzanotte di stasera alle 12 di domani sono attesi altri 60 millimetri di acqua. Che va ad aggiungersi alla tantissima caduta oggi che “in alcuni casi ha raggiunto e superato quella di due settimane fa che già era stata, pe1r quantità e intensità, senza precedenti”, sottolinea Bonaccini. Troppa acqua, su terreni già zuppi che non riescono quindi ad assorbirla. Così i fiumi si riempiono ed esondano e Bonaccini non esclude altre tracimazioni nella notte.

DIRE

Aggiornamento emergenza maltempo ore 10.17

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