Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato uno stato di emergenza di tre mesi in dieci province del Paese. Il capo dello Stato si è recato oggi nelle aree più colpite dalla calamità e per prima a Kahramanmaras, capoluogo dell’omonima provincia dove è stato individuatl’epicentro della prima scossa 7.8 della scala Richter e di una seconda scossa di magnitudo 7,6. Altre scosse si sono susseguite nel corso delle ore successive, con epicentri anche in altre province del sud del Paese. Imponente anche il sostegno internazionale ricevuto da Ankara. Stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa Anadolu, circa 60 Paesi da cinque continenti hanno inviato aiuti o squadre di soccorso nel Paese, fra i quali Stati Uniti, Russia, Cina, Italia e Regno Unito ma anche Paesi in condizioni di difficoltà economica e diffusa insicurezza, come la Libia, che ha inviato 55 persone, e il Libano, che ne ha mandate sul campo 72. Anche Paesi che hanno rapporti diplomatici complessi o assenti con Ankara, come la Grecia e l’Armenia, hanno inviato aiuti e personale. Erevan, stando a quanto affermato dal ministero degli Interni, citato dalla radio pubblica Public Radio of Armenia, ha spedito nel Paese oltre 20 operatori di ricerca e soccorso.
Terremoto, Erdogan: “Container in arrivo, ricostruzione rapida”
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, attualmente sui luoghi colpiti dal terremoto, ha dichiarato che container sono in fase di montaggio e altri sono in arrivo dall’estero per ospitare la popolazione costretta ad abbandonare le proprie case nelle dure condizioni imposte dall’inverno e ha promesso che la ricostruzione sarà rapida.
“Stiamo lavorando per preparare i container da un lato e dall’altro attendiamo altri container dall’estero – ha detto Erdogan pochi minuti fa – I container saranno distribuiti nelle 10 province colpite. Allo stesso tempo stiamo preparando dei camper. Alcuni cittadini li stiamo mandando altrove”. Erdogan ha poi promesso una rapida ricostruzione: “Nessuno dubiti, come è giùà successo in passato a Bingol, a Malatya, a Elazig in occasione di altri terremoti catastrofici, e come siamo riusciti a Izmir consegneremo nuove case in tutte le 10 province. Nessuno perda la speranza”.
aggiornamento sisma siria-turchia ore 15.24
