Nel periodo gennaio-giugno 2026, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 282.380 milioni di euro, con un aumento di 5.777 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+2,1%). Lo rileva il ministero dell’Economia e delle Finanze nel bollettino delle entrate tributarie. Le entrate totali ammontano a 282.380 milioni di euro (+5.777 milioni di euro, pari a +2,1%). Le imposte dirette si attestano a 158.992 milioni di euro (+2.239 milioni di euro, pari a +1,4%) e le imposte indirette risultano pari a 123.388 milioni di euro (+3.538 milioni di euro, pari a +3,0%). Il gettito IRPEF, che si è attestato a 115.806 milioni di euro (+2.421 milioni di euro, pari a +2,1%), riflette l’andamento delle seguenti componenti: ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti del settore privato, 51.991 milioni di euro (+935 milioni di euro, pari a +1,8%); ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico, 51.108 milioni di euro (+2.309 milioni di euro, pari a +4,7%); ritenute sui redditi dei lavoratori autonomi, 8.012 milioni di euro (+233 milioni di euro, pari a +3,0%); ritenute a titolo di acconto applicate ai pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per le spese per le quali spetta la detrazione d’imposta, 1.792 milioni di euro (-456 milioni di euro, pari a -20,3%); versamenti in autoliquidazione, 2.903 milioni di euro (-600 milioni di euro, pari a -17,1%). L’IRES è risultata pari a 17.704 milioni di euro (+693 milioni di euro, pari a +4,1%). Dall’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nonché ritenute sugli interessi e altri redditi di capitale sono affluiti 10.557 milioni di euro (-1.951 milioni di euro, pari a -15,6%). 1.764 milioni di euro (-2.670 milioni di euro, pari a -60,2%) dalle ritenute su interessi e premi corrisposti da istituti di credito (capitolo 1026, articolo 5); 4.465 milioni di euro (+57 milioni di euro, pari a +1,3%) dalla sostitutiva su interessi e premi di obbligazioni e titoli similari (capitolo 1026, articolo 23); 4.328 milioni di euro (+662 milioni di euro, pari a +18,1%) per le altre entrate confluite sul capitolo 1026. ‘imposta sostitutiva sui redditi da capitale e sulle plusvalenze evidenzia un gettito pari a 2.106 milioni di euro (+315 milioni di euro, pari a +17,6%), mentre il gettito affluito all’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione 2.317 milioni di euro (+813 milioni di euro, pari +54,1%). Le entrate IVA sono risultate pari a 85.214 milioni di euro (+3.036 milioni di euro, pari a +3,7%): 75.192 milioni di euro (+2.127 milioni di euro, pari a +2,9%) derivano dalla componente relativa agli scambi interni, di cui 9.355 milioni di euro (+505 milioni di euro, pari a +5,7%) dai versamenti delle P.A. a titolo di split payment (L. n. 190/2014); 10.022 milioni di euro (+909 milioni di euro, pari a +10,0%) affluiscono dal prelievo sulle importazioni. Il gettito delle imposte sulle transazioni presenta i seguenti andamenti: l’imposta di registro ha generato entrate per 3.052 milioni di euro (+54 milioni di euro, pari a +1,8%); l’imposta di bollo per 6.192 milioni di euro (+308 milioni di euro, pari a +5,2%); le tasse e imposte ipotecarie per 939 milioni di euro (+23 milioni di euro, pari a+2,5%); i diritti catastali e di scritturato per 370 milioni di euro (+10 milioni di euro, pari a +2,8%). Tra le altre imposte sugli affari, l’imposta sulle assicurazioni ammonta a 475 milioni di euro (+46 milioni di euro, pari a+10,7%). I canoni di abbonamento radio e TV risultano pari a 752 milioni di euro (-6 milioni di euro, pari a-0,8%), le concessioni governative a 480 milioni di euro (+5 milioni di euro, pari a +1,1%) e le tasse automobilistiche a 174 milioni di euro (+17 milioni di euro, pari a +10,8%). L’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) si attesta a 10.530 milioni di euro (-1.104 milioni di euro, pari a -9,5%), l’accisa sull’energia elettrica e addizionali ammonta a 1.215 milioni (-212 milioni, pari a -14,9%), mentre l’accisa sul gas naturale per combustione (gas metano) ha generato entrate per 2.120 milioni di euro (+955 milioni di euro, pari a +82,0%). Positivo il gettito delle imposte il cui andamento non è direttamente legato alla congiuntura economica (+0,4%): le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 3.636 milioni di euro (-244 milioni di euro, pari a -6,3%); considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotterie e delle altre attività di gioco) è di 3.071 milioni di euro (-281 milioni di euro, pari a -8,4%); il gettito dell’imposta sul consumo dei tabacchi ammonta a 5.639 milioni di euro (+147 milioni di euro, pari a +2,7%); Tra le altre imposte indirette, l’imposta sulle successioni e donazioni ha fatto registrare entrate per 620 milioni di euro (+141 milioni di euro, pari a +29,4%).
