Esteri

Flotilla: al vaglio pm Roma posizioni politici e militari israeliani, anche Ben-Gvir

FILE - Israeli far-right lawmaker Itamar Ben-Gvir gestures after election exit poll results are released at his party's headquarters in Jerusalem on Nov. 2, 2022. (AP Photo/Oren Ziv, File)

Sequestro di persona, tortura, violenza sessuale e rapina: sono i reati ipotizzati dalla Procura di Roma nell’indagine aperta sul caso della Flotilla, mentre continuano le verifiche sulle responsabilità israeliane legate al fermo degli attivisti nel porto di Ashdod. Al momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati, ma negli atti depositati dagli avvocati dei volontari compaiono alcuni nomi di figure politiche e militari israeliane. Tra questi anche quello del ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir. I carabinieri del Ros stanno esaminando un video diffuso sui social dove alcuni attivisti sono ripresi inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena all’interno di un hangar del porto israeliano. Secondo quanto riferito nelle denunce, Ben-Gvir avrebbe pronunciato frasi di scherno nei confronti dei fermati. Coordina l’inchiesta il pm Stefano Opilio.

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