Esteri

Usa colpiscono altra presunta barca narcotraffico nel Pacifico: 3 morti

L’esercito Usa ha comunicato di aver effettuato un altro attacco contro un’imbarcazione accusata di essere coinvolta nel traffico di droga nell’Oceano Pacifico orientale, uccidendo 3 persone. Secondo quanto riferito dal Comando Sud degli Stati Uniti sui social media, l’imbarcazione “stava transitando lungo le rotte note per il traffico di droga nel Pacifico orientale ed era impegnata in operazioni di narcotraffico”. L’attacco di venerdì porta il bilancio delle vittime degli attacchi dell’amministrazione Trump contro presunte imbarcazioni di trafficanti di droga ad almeno 148 morti in almeno 43 attacchi effettuati dall’inizio di settembre nel Mar dei Caraibi e nell’Oceano Pacifico orientale.

Il presidente Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti sono in “conflitto armato” con i cartelli dell’America Latina e ha giustificato gli attacchi come una necessaria escalation per arginare il flusso di droga, ma la sua amministrazione ha fornito poche prove a sostegno delle sue affermazioni sull’uccisione di presunti “narcoterroristi”. I critici hanno messo in dubbio la legalità complessiva degli attacchi e la loro efficacia, in parte perché il fentanil, responsabile di molte overdose mortali, viene tipicamente trafficato negli Stati Uniti via terra dal Messico, dove viene prodotto con sostanze chimiche importate dalla Cina e dall’India. Gli attacchi alle imbarcazioni hanno anche suscitato intense critiche dopo la rivelazione che l’esercito ha ucciso i sopravvissuti al primo attacco con un secondo attacco. L’amministrazione Trump e molti parlamentari repubblicani hanno affermato che era legale e necessario, mentre i parlamentari democratici e gli esperti legali hanno affermato che le uccisioni erano omicidi, se non crimini di guerra.

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