Esteri

Gasdotto Siberia power 2, la Russia preme ma la Cina contratta sul prezzo del Gas 

 di Balthazar

Il progetto del mega-gasdotto Power of Siberia 2 (Forza della Siberia 2), destinato a trasportare fino a 50 miliardi di metri cubi di gas all’anno dalla Russia alla Cina passando per la Mongolia, si trova in una fase di forte stallo negoziale, caratterizzata da annunci unilaterali di Mosca e prudenze strategiche da parte di Pechino.:

 Il “braccio di ferro” politico ed economico

Nonostante i recenti vertici bilaterali tra Vladimir Putin e Xi Jinping, il Cremlino fa pressione per accelerare l’opera — vitale per compensare la perdita del mercato europeo dopo l’invasione dell’Ucraina —, mentre la Cina continua a “tenere  Mosca sulla corda” .  Sebbene Mosca e la controllata Gazprom abbiano annunciato passi avanti e la stipula di memorandum d’intesa, nei documenti ufficiali pubblicati congiuntamente dai due governi manca ancora la ratifica dell’accordo commerciale definitivo.  A fronte dei proclami russi, i media di Stato e i vertici cinesi mantengono il massimo riserbo sulle scadenze e sui dettagli operativi.

 I nodi principali

I motivi del mancato avvio dei cantieri si concentrano su due fattori critici. La Cina pretende di acquistare il gas russo applicando formule tariffarie vicine a quelle del mercato interno russo (fortemente sussidiato). Mosca, al contrario, spinge per prezzi legati al mercato internazionale, simili a quelli storicamente applicati all’Europa o al primo gasdotto Power of Siberia 1.

Pechino teme di sviluppare una dipendenza eccessiva da un unico fornitore energetico e preferisce muoversi con estrema cautela prima di legarsi a contratti trentennali così massicci. Ma nonostante le frenate sul prezzo, la Cina ha recentemente inserito il progetto tra le priorità strategiche del suo 15° Piano Quinquennale (2026-2030).  A spingere Pechino verso questa decisione sono le tensioni nelle rotte marittime globali (come le crisi nello Stretto di Hormuz e nel Mar Rosso), che minacciano le rotte del gas e del petrolio via nave. Una linea terrestre sicura via terra attraverso la Siberia e la Mongolia offre alla Cina una garanzia di sicurezza nazionale che potrebbe col tempo ammorbidire la sua posizione sui prezzi.  Al momento le due potenze continuano a potenziare i flussi energetici attraverso le rotte già esistenti, ma per il Power of Siberia 2 manca ancora una tabella di marcia precisa per l’inizio effettivo dei lavori.

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