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Gaza, nuova strage di civili. Colpita da Israele una scuola, almeno 100 le vittime. L’Idf: “Covo di terroristi”

La Difesa civile della Striscia di Gaza, gestita da Hamas, ha aggiornato il bilancio del raid israeliano contro una scuola, parlando di un numero di vittime tra 90 e 100. “Il bilancio è tra 90 e 100 morti e dozzine di feriti”, ha detto il portavoce, Mahmoud Basal precisando che sono stati tre gli attacchi israeliani contro la scuola Al-Tabai’een che ospiterebbe “palestinesi sfollati”. In una nota diffusa su Telegram, l’esercito israeliano conferma il raid nei pressi di una scuola a Gaza City spiegando che l’aeronautica “ha colpito con precisione i terroristi di Hamas che operavano all’interno di un centro di controllo e comando nella scuola Al-Tabai’een e situato accanto alla moschea a Daraj Tuffah, che viene usata come rifugio dai residenti di Gaza City”. “Il centro di controllo e comando – evidenzia l’Idf – era utilizzato come nascondiglio dei terroristi e dei comandanti di Hamas. Da lì venivano pianificati numerosi attacchi contro i militari israeliani e lo Stato di Israele”. Ed ancora: la scuola colpita a Gaza dalle forze di difesa israeliane era un posto di comando di Hamas, all’interno del quale si erano rifugiati civili palestinesi. Lo dice l’IDF secondo quanto riportano i media israeliani. Secondo una dichiarazione dell’IDF, gli agenti di Hamas si nascondevano nella scuola Al-Taba’een nel quartiere Daraj di Gaza City, da dove stavano “portando avanti operazioni terroristiche contro le forze delle israeliane e i cittadini israeliani”. La dichiarazione afferma che l’IDF “ha effettuato molti attacchi per ridurre il rischio di danneggiare i civili” prima di lanciare l’attacco usando munizioni di precisione. Accusa inoltre Hamas di “violare sistematicamente il diritto internazionale e di operare da rifugi civili, mentre usa la popolazione come scudo umano”. Nella scuola di Gaza City colpita in un raid israeliano vi erano una ventina di militanti di Hamas e della Jihad Islamica. Lo afferma un portavoce dell’esercito israeliano che, in un post su X, contesta l’affidabilità del bilancio delle vittime fornito dalle autorità di Gaza, controllate da Hamas, che parlano di un centinaio di morti nella scuola trasformata in rifugio per sfollati.

“Il complesso della scuola, e la moschea adiacente, serviva come una struttura militare attiva di Hamas e Jihad Islamica”, scrive su X il tenente colonnello  Nadav Shoshani, precisando che “sulla base delle informazioni di intelligence circa 20 militanti di Hamas e della Jihad Islamica, compresi comandanti, operavano dal compound colpito, usandolo per attacchi terroristici.

Riguardo poi al bilancio delle vittime, il portavoce afferma che “sulla base di un’iniziale revisione, i numeri forniti dall’ufficio di informazione di Gaza, controllato da Hamas, non corrispondono alle informazioni dell’Idf, alle bombe di precisione usate e l’accuratezza del raid”. “L’Idf continua ad esaminare e chiede ai media di valutare con cautela le informazioni rilasciate dalle fonti di Hamas che hanno dimostrato di essere ampiamente inaffidabili”, conclude il portavoce. Infine presa di posizione ufficiale di Hamas: l’attacco israeliano contro una scuola di Gaza che ha ucciso tra 90 e 100 persone rappresenta una “pericolosa escalation”: lo riporta l’agenzia di difesa civile di Gaza gestita dall’organizzaizone. “Il massacro nella scuola di Al-Tabieen, nel quartiere di Daraj, nel centro di Gaza City, è un crimine orribile che costituisce una pericolosa escalation”, si legge in un comunicato.

aggiornamento la crisi mediorientale ore 14.24

(immagine di repertorio)

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