La guerra di Putin

Gli  ucraini imbottigliati a Kurks mentre i russi occupano posizioni oltreconfine  

 Le forze russe del Raggruppamento Nord stanno avanzando verso il confine ucraino dopo aver ripreso Sudzha alla frontiera nella regione di Kursk dopo aver occupato numerosi villaggi in quell’area.  Il ministero della Difesa russo ha riferito che nelle scorse ore le forze di Mosca hanno respinto un contrattacco nella regione russa del Kursk e attaccato le truppe di Kiev nella regione ucraina di Sumy in Ucraina L’agenzia russa Tass riferisce che i soldati ucraini “stanno subendo pesanti perdite nei loro tentativi di evacuare equipaggiamento Nato danneggiato nei pressi di Sudzha, nella regione del Kursk, su ordine dei loro comandanti militari”. Mentre nelle aree residue di confine sarebbero imbottigliati i resti di alcune brigate meccanizzata ed aviotrasportate di fanteria leggera.

Nel corso della ritirata (che Kiev continua a smentire contro ogni evidenza delle mappe satellitari del filoucraino Istituto americano ISW), le truppe ucraine sono sotto il tiro di droni, bombe d’aereo e artiglieria.

Ieri pomeriggio Trump ha scritto  che “in questo momento, migliaia di truppe ucraine sono completamente circondate dai militari russi e in una posizione molto vulnerabile. Ho chiesto con forza al presidente Putin di risparmiare le loro vite. Sarebbe un massacro orribile, mai visto dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Che Dio li benedica!!”

Putin gli ha risposto chePer attuare efficacemente l’appello del Presidente degli Stati Uniti, e’ necessario un ordine da parte della leadership politico-militare dell’Ucraina alle sue unità militari: deporre le armi e arrendersi

Alcuni blogger militari ucraini ammettono la perdita, oltre che di uomini  di materiale militare  fra cui attrezzature e carri americani, accusando  il generale in capo Oleksandr Syrsky di mancanza di professionalità e di aver tardato troppo ad ordinare la ritirata. Mentre osservatori militari occidentali ricordano l’inutilità e lo spreco di energie per il blitz di agosto in territorio russo

Numerosi esperti ritengono che i problemi per le truppe ucraine siano iniziati molto prima dell’attuale sfondamento  a causa  dell’allungamento della testa di ponte nell’oblast di Kursk, a quanto pare voluto anche da Zelensky per riaffermare le capacità militari di Kiev.

Man mano che i russi sono penetrati nella regione ucraina di Sumy mettendo sotto tiro costante l’unica strada che collega Sumy a Sudzha, il rifornimento logistico delle truppe ucraine nel saliente di Kursk, è diventato sempre più problematico rendendo anche impossibile  l’evacuazione  i feriti e l’avvicendamento delle truppe esaiste.

Dopo  a Kursk si intensificano anche le operazioni  sul fronte settentrionale di Kharkiv dove i russi erano penetrati nel maggio 2024 per costituire una sorta di cuscinetto lungo il confine con la regione russa di Belgorod oggetto di  continue incursioni e bombardamenti ucraini.

L’impressione è che lo stato maggiore russo stia  a occupare fasce di territorio ucraino lungo tutto il confine per stabilire una zona cuscinetto nel caso si arrivi a un cessate il fuoco. Analoga intenzione si registrerebbe al confine sud per garantire la sicurezza dell’oblast russo di Belgorod soggetto a continue  incursioni e bombardamenti ucraini.

GiElle

Related posts

Russia: inflazione a due cifre e i tassi dei prestiti al 21%

Redazione Ore 12

Bimbo arrivato dall’Ucraina ricoverato al Bambin Gesù di Roma

Redazione Ore 12

Russia in default tecnico, colpo alla credibilità di Putin anche se è solo un evento simbolico

Redazione Ore 12