Politica

Governo: Prodi, si consumerà da solo, gazebo sì ma non subito

 

“La sconfitta del governo è pesante e certificata dai numeri, perché uno scarto di due milioni di voti presentando una proposta di riforma costituzionale che era stata blindata, cioè mai discussa in Parlamento, sono veramente un’enormità. Ed è una sconfitta che Meloni si è intestata comparendo sul finale della campagna a vario titolo in trasmissioni e con spot, anche sventolando la scheda elettorale. Quindi credo che ad ogni uscita pubblica abbia fatto perdere consenso”. Lo ha affermato Romano Prodi in un’intervista a Repubblica. “Il governo ora è in seria difficoltà e andrà consumandosi da solo da qui al voto del 2027. Batterlo allora sarà più facile, se ci si arriverà preparati”, ha aggiunto. Quanto alle ipotesi di primarie del campo largo “in assoluto come potrei non essere favorevole alle primarie, avendole volute sperimentare per primo e anche con soddisfazione? Il punto però è un altro. È che le primarie sono utili alla fine di un percorso, non all’inizio. Ora c’è da ascoltare un Paese che reclama risposte sulla sanità, sui salari, sulla giustizia anche. E c’è pure una classe di imprenditori che reclama ascolto. Vanno costruiti dei pool di esperti, dei tavoli partecipati. E poi va cercata la sintesi. Che magari non potrà accontentare tutti ma che sia in grado di offrire una visione e delle soluzioni”, ha dichiarato Prodi. “Per dirla in breve: al centrosinistra non serve un duce, ma un programma di governo alternativo e credibile. Altrimenti quei voti che hanno difeso la Costituzione non torneranno”, ha concluso.

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