Più di un terzo dei deputati della Lega non ha partecipato al voto finale sul decreto green pass scuola e trasporti in aula alla Camera. È quanto si evince dai tabulati della votazione. Sono 51 su 132 gli esponenti del Carroccio assenti. Trenta su 158 componenti invece gli assenti nel Movimento 5 stelle. Venticinque su 76 gli assenti in Forza Italia. Nella Lega Matteo Salvini tenta di tenere insieme il partito: “I parlamentari sono liberi di esserci o non esserci, votano in coscienza, per fortuna siamo in democrazia non in un regime”. Anche alle domande sulla incongruenza di un voto di coscienza rispetto ad un punto fondamentale dell’attività di un partito, ovvero la fiducia all’esecutivo, Salvini erge un muro: “Abbiamo dato fiducia a Draghi per uscire dalla situazione pandemica e lo stiamo facendo egregiamente. Poi fortunatamente in democrazia ognuno è libero di pensarla come vuole. Noi siamo in questo governo, restiamo in questo governo, se Letta e Conte si trovano male escano loro, noi questo governo non lo molliamo”. Un atteggiamento che Salvini replica anche alle domande sulla netta presa di posizione di Massimiliano Fedriga, “non c’è posto per i no vax nella Lega”. Il segretario leghista non vuole pronunciare quelle parole: “La Lega è un movimento democratico che ha decine di migliaia di amministratori locali e milioni di consensi. In democrazia ogni idea è rispettata e rispettabile”, è la risposta. Alle domande ripetute, Salvini si sottrae ancora: “Ma siamo o no in una democrazia?”. Ma nel suo partito c’è spazio per i no vax? “Io sono contento di come l’Italia sta uscendo dalla pandemia”.
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