“La palla è interamente nelle mani” di Israele in vista di un accordo di tregua nella Striscia di Gaza, ha detto il movimento islamico palestinese Hamas dopo la partenza della sua delegazione dall’Egitto dove si stanno svolgendo i colloqui. Intanto l’Egitto chiede ad Hamas e Israele di mostrare “flessibilita’” per raggiungere “il piu’ rapidamente possibile” una tregua nei combattimenti a Gaza associata al rilascio degli ostaggi. Lo rende noto un comunicato stampa del ministero degli Affari Esteri. Durante un colloquio telefonico con il segretario di Stato americano Antony Blinken, il ministro degli Esteri egiziano Sameh Choukri ha sottolineato “l’importanza di esortare le parti a dimostrare flessibilita’ e a compiere tutti gli sforzi necessari per raggiungere un accordo di tregua e porre cosi’ fine alla tragedia umanitaria”. Poi il Premier israeliano che resta su posizioni assolutamente intransigenti: I manifestanti universitari pro- Palestina “stanno sostenendo il genocidio”. Queste le parole di Benjamin Netanyahu in un’intervista al talk show americano Dr. Phil Primetime. “Alcuni leader mondiali mi dicono in privato che Hamas deve essere distrutto, ma quando si trovano di fronte a tutta questa propaganda, a tutta questa follia nei campus, iniziano a logorarsi. Ma non mi tiro indietro. Faremo quello che dobbiamo fare per tutelarci”. Interrogato ulteriormente sui disordini anti-israeliani nelle università statunitensi, Netanyahu ha anche affermato che l’obiettivo dichiarato di Hamas di distruggere Israele “non è resistenza”. “Ci sono un sacco di persone ignoranti, che mi dispiace dirlo, il cui senso della storia nella migliore delle ipotesi risale alla colazione, e nemmeno a quello. Non hanno la più pallida idea di cosa sia Hamas”, ha detto il primo ministro, citando il trattamento riservato da Hamas agli omosessuali e alle donne. Parlando poi a Gerusalemme con il conduttore televisivo americano Phil McGraw, il premier israeliano ha sostenuto che lo Stato ebraico “non ha altra scelta” se non quella di distruggere i restanti battaglioni di Hamas a Rafah. “Se non li distruggiamo, se li lasciamo in pace, torneranno. Emergeranno dai tunnel, riprenderanno il controllo di Gaza e faranno ciò che hanno promesso di fare: rifaranno il 7 ottobre – questo enorme massacro – ancora, ancora e ancora”, ha detto Netanyahu.
