“Non è un nuovo virus, ma un virus che conosciamo dalla fine degli anni ’70, e questa è già una differenza rispetto al Covid, all’inizio totalmente sconosciuto. Tante nazioni, in primis gli Stati Uniti, ma anche alcuni partiti sovranisti italiani, sono un po’ scettici rispetto all’esigenza di essere interconnessi a livello internazionale. Si potrebbe pensare che su una nave si controllino bene le cose, in realtà ci sono 23 nazioni diverse coinvolte, tra cui italiani in via indiretta. Se un focolaio non viene contenuto subito, poi diventa difficile arginarlo. Diciamo che questo virus ha dei test, non è contagioso come il Covid, però dobbiamo attivarci da subito e spero che questo avvenga, non solo in Italia, ma a livello mondiale”. Così Fabrizio Pregliasco, virologo, su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano. “Questa crociera era fatta da esperti ornitologi che volevano vedere luoghi sconosciuti per riconoscere e individuare uccelli rari. Il caso indice, che poi ha perso la vita, è andato in una discarica che gli argentini cercano di evitare perché considerata a rischio. Questo soggetto è andato lì e ha avuto una contaminazione involontaria con urine e feci di topo. I virus sono un fatto naturale, di continua lotta virus, uomo e animali”, ha proseguito il virologo. “La malattia è conosciuta, anche se non abbiamo tantissime informazioni complessive perché, seppur dal ’78 ci siano state epidemie, tutte sono state contenute. In Argentina ci sono stati più di 100 casi, ma tutti collegati a persone con contatto diretto con un contesto igienico che è quello che è. Si è trattato di una crociera di nababbi, diciamo così, andati a cercarsi le rogne”. “Il Covid ci ha fatto lavorare molto trasversalmente a prescindere dalle disposizioni istituzionali. Da pochissimo il piano pandemico è stato riemesso e, in realtà, prevede in estrema ratio lockdown, vaccinazioni, e così via”, ha concluso Pregliasco. “Come sempre, in tempo di pace questi aspetti emergenziali vengono trascurati. Inoltre ci sono alcuni approcci politici che vogliono un sovranismo e sganciarci dall’OMS. Ma sono comunque soluzioni impraticabili e questo esempio ce lo dimostra”.
Virologo Mastroianni, inutili mascherine importante sorveglianza
“La mascherina ha un effetto protettivo soprattutto per l’infezione a trasmissione respiratoria, ma in questo caso il rischio di trasmissione respiratoria interumana è molto basso, quindi la cosa più importante in questo momento è controllare e fare una sorveglianza attiva sui quattro casi che hanno avuto contatti mentre per il resto della popolazione non c’è alcun problema”. Così a LaPresse il professor Claudio Mastroianni, ordinario di Malattie Infettive Sapienza Università di Roma. L’Hantavirus “è un virus ben conosciuto in cui il serbatoio naturale sono i roditori. È diffuso in Argentina ma anche in altre zone del mondo, nell’Est europeo e quindi il contagio viene esclusivamente attraverso contatti con escrementi, escreti di urine e di roditori. “La variante che ha colpito le persone in crociera ha una capacità di trasmettersi, anche se in maniera molto bassa, anche per via interumana. Quindi credo che anche in questa ottica sia importante un approccio ‘One Health’ che coinvolga medici, ma anche i veterinari e tutte le strutture in grado di controllare anche l’ambiente, per evitare la diffusione dei roditori che trasmettono questa infezione e sono presenti in determinate zone del mondo, ma non in Italia”, ha spiegato.
