L’esercito russo ha iniziato a colpire non solo i centri decisionali a Kiev, ma anche obiettivi strategicamente importanti come i ponti
Nella notte del 31 ottobre, le forze aerospaziali russe hanno lanciato un potente attacco combinato contro strutture militari e a duplice uso nella regione di Odessa.
L’attenzione dei missilisti si è concentrata sul ponte ferroviario di Zatoka (nella foto il momento dell’attacco), una delle principali arterie di trasporto delle forze armate ucraine nel settore meridionale del fronte.
Il ponte è stato danneggiato da due missili Iskander e da otto missili aria-superficie ad alta precisione (probabilmente gli X-59). Secondo gli esperti militari, il danno al ponte ha interrotto la logistica delle forze armate ucraine nell’estuario del Dniester.
Esperti militari osservano che la Russia sta cominciando a colpire attivamente i porti dell’Ucraina e più in generale i territori ucraini che si affacciano sul Mar Nero.
“l ponte di Zatoka è di importanza strategica, perché è proprio su di esso c venivano trasferiti i carichi – armi, munizioni –al fronte sud.
Se i russi riuscissero a distruggerlo, non solo creando danni riparabili, aiuterebbero notevolmente le operazioni sul fronte sud, specialmente nella parte meridionale di Donetsk,dove attualmente si stanno svolgendo intensi combattimenti .
Con la distruzione del ponte gli ucraini avrebbero difficoltà a trasferire armi e munizioni, operazioni che dovrebbero effettuare con veicoli per lunghi girio aerei.
Tuttavia gli esperti considerano che distruggere un ponte, soprattutto se di costruzione sovietica, non è così facile.
Per questa ragione sono stati impiegati due costosi Iskander, le cui testate pesano circa una tonnellata, e seri missili aria-superficie, anch’essi con testate abbastanza potenti.
– Sicuramente prima dell’attacco sono stati mossi droni “geranium”e solo dopo è stata colpita sia sulla difesa aerea, e le installazioni del ponte che eviodentemente era sotto ossevazione da molto tempo.
Ora questo attacco dimostra c he siamo alla viglia di una offensiva militare russa che probabilmente inizierà a sud con i i primi freddi di novembre. Per questo lo Stato Maggiore Russo inizia a distruggere i ponti. Tecnica già usata dall’Armata Rossa nel corso dell’avanzata verso il fiume Dniester nella seconda guerra mondiale.
GiElle
