A Minneapolis proseguono le operazioni federali di controllo dell’immigrazione, mentre gruppi di manifestanti hanno chiesto agli agenti dell’ICE di lasciare la città. Le proteste si inseriscono in un clima politico sempre più teso in Minnesota e a livello nazionale, dove la gestione dell’immigrazione continua a dividere il Congresso. I democratici hanno minacciato di bloccare i finanziamenti al Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS), in scadenza tra due settimane, chiedendo “cambiamenti radicali” e maggiore responsabilità per l’Ufficio Immigrazione e Dogana degli Stati Uniti (ICE) e per le altre forze coinvolte nella strategia del presidente Donald Trump sul controllo federale dell’immigrazione. Il leader della maggioranza al Senato, John Thune, ha definito “irrealistiche” le richieste democratiche di nuove restrizioni agli agenti federali, avvertendo che senza un accordo tra repubblicani, Casa Bianca e opposizione, il DHS potrebbe andare incontro a una chiusura già dalla prossima settimana.
