In ITALIA la politica è sempre più alle prese con il tentativo di “annessione” delle forze di centro, per immaginare nuovi equilibri.
Ci stanno provando tutti, sia da destra che da sinistra, per tentare di ridimensionare il ruolo – sempre più imprescindibile anche nel contrasto all’astensionismo – delle forze moderate e di centro.
Addirittura c’è chi come il neo deputato europeo del PD, Nicola ZINGARETTI, si spinge a dire che in ITALIA il centro sta con la sinistra, affermazione questa che potrebbe concorrere per il titolo di fake news dell’anno.
Ci prova anche la Premier MELONI, per recuperare un migliore dialogo operativo con il Partito Popolare Europeo, al fine di uscire dall’isolamento politico cui si è autorelegata in Europa, avvicinandosi a posizioni più moderate interpretate dai Popolari Europei.
Ci prova – con una maggiore qualità degli altri – anche il Cav. Marina BERLUSCONI, la quale si fa interprete di posizioni innovative e moderne sui temi dei diritti delle persone e non soltanto, tracciando linee di dibattito politico le quali, sicuramente, potranno costituire una nuova base di discussione per tutti i moderati italiani.
Ci provano anche ITALIA VIVA e AZIONE che, con i deputati MARATTIN e COSTA, aprono ad un nuovo soggetto politico liberal-democratico italiano, affrancato dai personalismi (cosa della quale nei loro partiti hanno una forte esperienza).
Poi però a queste parole e posizioni – in alcuni casi – non seguono i fatti.
Basti pensare alla “fuga in avanti” delle cinque regioni guidate dal Centro-Sinistra che stanno tentando di “mettere il cappello” al costituendo Comitato Referendario per l’abrogazione dell’Autonomia Differenziata, il quale per avere successo – come abbiamo detto anche noi di PENSIERO POPOLARE ITALIANO, insieme ad altri autorevoli esponenti – deve essere, oltre che apparire, ampiamente partecipato dalla società italiana.
PENSIERO POPOLARE ITALIANO cercherà, in questa fase politica, con l’aiuto dei cittadini, di riaffermare i valori e le idee del CENTRO ITALIANO.
