La Russia perderà le sue due basi militari strategiche dopo che il gruppo qaedista Hay’at Tahrir al Sham, oggi al potere in Siria, è stato c bombardato per anni dalla sua aviazione?
La storica base navale a Tartus, sul Mediterraneo, fondata dai sovietici, e quella di Khmeimim, costruita nel 2015 sulla costa, potrebbero dover chiudere su intimazione dei nuovi padroni di Damasco, con grave danno per le strategie russe Medio oriente e in Africa
A inizio settimana il portavoce russo Dmitry Peskov aveva riferito di contatti avviati con Hts, giovedì il viceministro degli Esteri Mikhail Bogdanov di aver stabilito un contatto diretto con il governo peovvisoro dei jihadisti sottolineando che “i colloqui «vanno avanti in modo costruttivo”» .
Ma la chiusura delle basi del Cremlino potrebbe essere richiesta anche dalle monarchie arabe sunnite, alleate degli Usa, che probabilmente nei prossimi anni influenzeranno per la ricostruzione della Siria con i loro soldi condizionando la «politica estera» dei futuri governi siriani nel tentativo e di allontanare la Russia alleata dell’iran.
Dietro le quinte, la Russia si sta muovendo per cercare soluzioni alternative perché sa che basteranno un po’ di razzi lanciati verso la pista di decollo di Khmeimim e il porto di Tartus, privi della protezione delle forze armate siriane, per costringere a chiuderle.
Per questo da tempo è in trattative per una nuova base a Port Sudan, sul Mar Rosso, ma in Sudan prosegue la guerra civile complicando i negoziati, mentre un porto sulla costa libica per il quale sta trattando con l’alleato generale Khalifa Haftar, è troppo lontano per i trasporti aerei necessari eper i rifornimenti in quei paesi del Sahel africano – Mali, Burkina Faso, Niger dove opera la Wagne. Attualmente la Russia comincia a riportare indietro gli aerei da combattimento e i pezzi di ricambio inviati in Siria che verranno impiegati in Ucraina.
«C’è un’attività visibile di aerei da trasporto a Khmeimim, ma non al punto da poter parlare di un’evacuazione completa», riferisce Gustav Gressel, un esperto di questioni militari. Ma l’obiettivo più importante per Mosca è mantenere aperta la base navale a Tartus perché controlla tutto il Mediterraneo,,
Ma ad Ankara ritengono che è altamente improbabile che Hts vorrà apparire come alleata di Putin o a dare il via libera a una presenza militare russa a lungo termine sulla costa mediterranea, Senza dimenticare che ad Assad è stato concesso asilo in territorio russo», ha aggiunto.
GiElle
aggiornamento la crisi mediorientale ore 10.44
