Il nuovo Ambasciatore della Repubblica del Ghana presso la Santa Sede, Sir Benedict Assorow (nella foto con il Pontefice), ha presentato ieri le proprie lettere credenziali a Sua Santità Papa Leone XIV, segnando un nuovo e significativo capitolo nei rapporti diplomatici tra il Ghana e la Santa Sede. La sua nomina, avvenuta ufficialmente il 1° ottobre 2025 per volontà del Presidente della Repubblica del Ghana, rappresenta il coronamento di un lungo e prestigioso percorso nel mondo della comunicazione e del servizio ecclesiale. Figura di grande autorevolezza nel panorama dei media ghanesi, Benedict Assorow ha dedicato oltre quarant’anni della sua vita al giornalismo, all’editoria e alla comunicazione sociale, sempre ispirato da una profonda fede e da una sincera passione per la verità e per il servizio alla Chiesa. Ex direttore del quotidiano cattolico The Catholic Standard, è stato per molti anni Direttore delle Comunicazioni del Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar (SECAM), ruolo che gli ha consentito di promuovere un dialogo costruttivo tra le Chiese africane e le istituzioni internazionali.
La sua lunga carriera presso la Conferenza Episcopale Cattolica del Ghana, dove ha ricoperto la carica di Segretario Esecutivo del Dipartimento di Comunicazione Sociale per oltre trent’anni, testimonia una vita spesa al servizio della Chiesa e della società civile. Oltre a ciò, ha rappresentato le organizzazioni religiose cristiane nella Commissione Nazionale per i Media (NMC) del Ghana, contribuendo a rafforzare i principi di etica, libertà e responsabilità nel mondo dell’informazione. Giornalista e comunicatore di grande esperienza, Assorow ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche e televisive, tra cui la Ghana Broadcasting Corporation e Radio Veritas di Johannesburg, distinguendosi per il rigore professionale e la capacità di coniugare la comunicazione con i valori spirituali. Tra i suoi meriti anche la produzione del primo programma televisivo cattolico trasmesso sulla rete nazionale del Ghana (GTV) nel 2003, un’iniziativa che contribuì a far conoscere il messaggio evangelico a un pubblico più vasto. Particolarmente significativo è il suo legame con l’Italia: Benedict Assorow ha infatti completato parte della sua formazione a Roma, dove ha frequentato l’Università Pro-Deo e successivamente conseguito la Laurea Magistrale in Missiologia e Comunicazione presso la Pontificia Università Gregoriana. Un percorso accademico che ha arricchito la sua visione internazionale e lo ha preparato al delicato compito diplomatico che oggi gli è affidato. La Private Newspapers and Online Publishers Association of Ghana (PRINPAG), di cui è membro illustre, ha espresso in un comunicato ufficiale la propria soddisfazione per questa nomina, riconoscendo in lui «un professionista di rara integrità e competenza, il cui impegno ha dato lustro al giornalismo ghanese e alla crescita democratica del Paese». L’Associazione ha inoltre sottolineato come la sua designazione rappresenti «un segno tangibile del valore che il governo del Ghana attribuisce al ruolo dei media nello sviluppo nazionale e nelle relazioni internazionali».
L’incontro odierno con Papa Leone XIV assume un forte significato simbolico e spirituale. Il nuovo Ambasciatore porterà in Vaticano l’esperienza di un uomo di dialogo, profondamente radicato nella fede e capace di costruire ponti tra popoli e culture. Le relazioni tra il Ghana e la Santa Sede, già solide, si prospettano ora destinate a un ulteriore consolidamento, anche grazie ai legami di collaborazione tra la Chiesa cattolica ghanese e la Chiesa italiana, che negli ultimi anni hanno sviluppato numerosi progetti pastorali, educativi e sociali. Con la sua consueta umiltà e dedizione, Benedict Assorow inizia dunque un nuovo capitolo del suo servizio, questa volta come rappresentante del suo Paese presso il cuore della cristianità. Una missione che, come ha dichiarato in un recente messaggio ai colleghi del PRINPAG, «desidera vivere come un’estensione del mio impegno per la verità, la giustizia e la comunione tra i popoli». La Santa Sede accoglie così un Ambasciatore che unisce competenza, spiritualità e visione internazionale, in un momento in cui il mondo ha sempre più bisogno di uomini di pace, capaci di comunicare con autenticità e di costruire ponti di speranza.
( By Redazione )
